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Rigassificatore Piombino: resta in porto. Il nuovo Decreto è ufficiale

Niente da fare, il rigassificatore di Piombino resterà al suo posto ad annunciarlo è la Gazzetta Ufficiale sulla quale è stato pubblicato il nuovo decreto Infrastrutture che prevede appunto che il rigassificatore entrato in funzione nel 2023 resti al suo posto finchè non verrà trovata una soluzione migliore. “Allo scopo di assicurare la continuità degli approvvigionamenti funzionali alla sicurezza energetica nazionale – si legge infatti nel documento – gli impianti di rigassificazione di gas naturale liquefatto in esercizio sulla base di autorizzazione alla costruzione e all’esercizio, in scadenza entro il 31 dicembre 2026 e per i quali, alla data del 30 giugno 2026, sia stata presentata un’istanza di rinnovo, proroga o nuova autorizzazione, anche in altro sito, continuano a operare sulla base dell’originaria autorizzazione e dei correlati atti di assenso, ivi compresa l’autorizzazione integrata ambientale, fino alla conclusione del procedimento di rinnovo, proroga o nuova autorizzazione”. Un provvedimento che ha fatto e farà sicuramente discutere visto il lungo tira e molla in merito fra la Regione Toscana e il Governo, ma soprattutto un brutto colpo per la città di Piombino e il suo sindaco. Ferrari infatti, che oltre ad essere primo cittadino è anche coordinatore locale di Fratelli d’Italia, aveva fatto della battaglia al rigassificatore uno dei cavalli di battaglia della sua campagna elettorale, è ora bersaglio delle opposizioni che gridano al fallimento. “Quello che temevamo si è avverato – hanno infatti dichiarato i consiglieri regionali di Avs -. Il Governo Meloni ha ufficialmente gettato la maschera, tradendo Piombino, la Val di Cornia e l’intera costa toscana. Con un blitz normativo inserito nel decreto infrastrutture, la destra cancella gli impegni presi e trasforma una presenza che doveva essere temporanea in una servitù a tempo indeterminato”. Parole dure anche da parte del Pd: “Il colpo di mano del Governo Meloni è uno schiaffo alla città e la palese delegittimazione del sindaco Ferrari, il Governo non solo lo ha umiliato ignorando ogni sua richiesta di spostamento del rigassificatore ma addirittura ha penalizzato la popolazione non mantenendo le promesse sui benefici per la città”.


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