Rinviati a giudizio i genitori della neonata morta per denutrizione

Una coppia di genitori, operaio lui, casalinga lei, sono stati accusati di omicidio colposo per la morte della figlia: una neonata di appena 15 giorni, deceduta il 3 maggio 2015 all’ospedale Santa Chiara di Pisa dove era stata trasferita d’urgenza dal San Luca, nella speranza di salvarla. Ieri il gup ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio per omicidio colposo, formulata dal pm Giuseppe Amodeo.

Per gli inquirenti infatti la coppia 35enne avrebbe omesso “ogni necessario controllo sanitario nei confronti della neonata, dal momento della nascita, non permettendo la tempestività della diagnosi della patologia in essere, resa evidente dalla perdita di peso”, ovvero una fortissima denutrizione e disidratazione. In altre parole: la bimba piangeva tantissimo ma i due non avrebbero colto il segnale d’allarme. I genitori avevano avvertito il 118 tre giorni prima, constatando che la bimba piangeva molto e aveva un colore sospetto. Ma era troppo tardi, la neonata non ce la fece.

Secondo il consulente della Procura, aveva perso notevolmente peso e non era stata nutrita a sufficienza, né idratata. Una morte che lasciò sotto choc gli stessi genitori, che peraltro hanno altri due figli in età scolare, in perfetta salute. La madre, interrogata sulla vicenda, ha dichiarato di aver allattato regolarmente la figlioletta e di non essersi accorta, come del resto il padre, che la neonata, invece di crescere, stava perdendo pericolosamente peso. Un approccio che secondo il pm Amodeo, che si è avvalso delle indagini della squadra mobile della questura, configura gravi negligenze e incuria, tali da meritare un processo penale più di due settimane, purtroppo non ce la fece a riprendersi. Ieri il gup Riccardo Nerucci ha disposto il rinvio a giudizio della coppia per omicidio colposo. L’udienza si terrà il prossimo 22 maggio.