Riprendono gli appuntamenti estivi del Circolo Lobster russian corner: si parla di villa Massoni

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FORTE DEI MARMI – All’inizio della settimana Villa Massoni, storica residenza di Massa, è stata messa sotto sequestro dai carabinieri per la tutela patrimonio culturale di Firenze insieme al nucleo di Massa. I proprietari sono accusati di ” danneggiamento al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale, come previsto dell’articolo 733 del codice penale. Mario Di Fiorino, amico di Marco Casonato, da una vita, ricorda: “Ho frequentato la Villa a partire dagli anni Ottanta, per l’amicizia con il proprietario, Marco Casonato. Vi ho frequentato corsi di psicoterapia con Petrella, Musatti e Marco Chiesa. Riassumo brevemente la storia di Villa Massoni: La Villa venne costruita all’inizio del 1600 dal nobile genovese Giulio Pacero alle pendici del colle di Volpigliano, come vertice di un ideale triangolo che unisce il castello ed il palazzo ducale. Aveva tre piani, una torretta al lato settentrionale e un piccolo chiostro interno. Nel 1637 fu comprata dal principe Carlo I Cybo-Malaspina, che la fece ingrandire all’architertto carrarino Bergamini, con una teoria di loggiati a colonne ed archi, digradanti lungo i fianchi della collina e collegati all’edificio da terrazzamenti, balaustrate, scale e camminamenti. Il vasto terrazzo con balaustra era ornato da pregevoli statue di marmo. Il duca Alderano I Cybo-Malaspina nel 1721 per i troppi debiti vende le statue che ornano i loggiati in parte al fratello cardinale Camillo, in parte ad emissari dello zar Pietro I di Russia.  Nel 1771 viene affittata per sei anni al colonnello Wisard, a capo delle truppe Estensi stanziate a Modena.  Anche Elisa Bonaparte, come duchessa di Massa e principessa di Carrara, abitò la Villa. Nel 1843 la nobildonna Giuseppa Tori la porterà in dote nel matrimonio con il marchese lucchese Pietro Massoni. Gaspero Massoni ebbe due figli che nacquero nella Villa: Piero che fu eroe della Grande Guerra col grado di tenente di aviazione nella Squadriglia “La Serenissima” che partecipò al Volo su Vienna con Gabriele D’Annunzio nell’agosto 1918 per lanciarvi volantini e Giannina secondogenita. Giannina sposò durante gli anni ’20 il medico tisiologo Mario Casonato ed ereditò la Villa della Rocca. Fu Giannina a far dipingere la villa che prima era di color ocra di un rosso mattone tipico delle ville apuo-liguri. Dopo la II^ Guerra Mondiale la compagna del poeta Ezra Pound, imprigionato dagli alleati a Coltano, abitò nella Villa ospite della sua amica di lunga data Giannina Massoni”.

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