Rischio idrogeologico, accordo tra Comuni e Consorzi

Dalle paratie lungo l’Arno agli accordi per la prevenzione dal rischio idrogeologico. Sono tante le iniziative messe in campo a circa un mese dal 60° anniversario dell’alluvione che devastò Firenze. Il 4 novembre, in città, arriverà addirittura il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

L’ultima novità è rappresentata dal protocollo d’intesa siglato da Anbi Toscana e Anci Toscana, della durata di quattro anni. L’obiettivo è rafforzare il lavoro per prevenire i rischi legati al dissesto idrogeologico e agli effetti dei cambiamenti climatici, attraverso una maggiore attenzione alla manutenzione del territorio e alla gestione della risorsa idrica.

I Consorzi di bonifica potranno mettere a disposizione dei Comuni competenze e supporto nella progettazione e nella realizzazione degli interventi necessari alla sicurezza del territorio, dalla manutenzione dei corsi d’acqua alla difesa idraulica e del suolo. La collaborazione potrà inoltre favorire la partecipazione a programmi e strumenti regionali di finanziamento.

L’intesa rafforza anche le attività rivolte ai cittadini. Proseguirà la collaborazione attraverso Cittadino Informato, la piattaforma di Anci Toscana e Regione Toscana per diffondere informazioni sulle attività dei Consorzi di bonifica e sui comportamenti corretti da adottare in caso di emergenza.

Proseguirà anche il lavoro sui contratti di fiume, con iniziative dedicate alla tutela dei corsi d’acqua e alla valorizzazione dei territori che li circondano, così come la collaborazione sui temi della biodiversità e della valorizzazione delle aree montane.

La presidente di Anci Toscana Susanna Cenni ha parlato di un protocollo importante, che pone anche le basi per fare un ulteriore salto di qualità nella collaborazione su queste tematiche. Il rapporto tra i Consorzi di bonifica e i Comuni «è ovviamente consolidato, c’è una collaborazione positiva che dura da tempo, che riguarda non solo gli interventi, il rischio idraulico, la manutenzione e tutto quello che va fatto lungo i corsi d’acqua per la sicurezza delle città, ma lavoriamo insieme anche sulla formazione del personale e per le azioni da mettere in campo per il contrasto e l’adattamento alla crisi climatica».

Per il presidente di Anbi Toscana Paolo Masetti la firma «sancisce un’alleanza strategica» per affrontare con determinazione due grandi sfide speculari: da un lato la gestione delle acque in eccesso, con il rischio alluvioni e le criticità idrauliche e idrogeologiche; dall’altro la scarsità idrica e le emergenze siccitose che colpiscono duramente l’agricoltura e gli equilibri ambientali.

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