Rissa a Forte dei Marmi, Corchia: “Servono provvedimenti subito”

“Le cose successe venerdì e sabato scorso sono clamorose. Addirittura una sera la comparsa di autoambulanze con scontri e bottiglie rotte. La sera dopo, invece, si sono ‘limitati’ a lanciarsi biciclette, a devastare e prendere sedie dal bar. Anche stanotte c’era confusione. Se dobbiamo aspettare il morto o il ferito grave, come è successo a Viareggio, penso che per Forte dei Marmi non sia una bella immagine. Bisogna prendere provvedimenti”.

A parlare e lanciare un grido di allarme è Paolo Corchia, presidente nazionale di Federalberghi e proprietario di una struttura alberghiera a Forte dei Marmi.

“Ho avuto rassicurazioni che sarà emessa una ordinanza ad hoc da parte del Comune per intervenire – spiega Corchia – Ordinanza che potrebbe diventare esecutiva da lunedì ma la situazione nel frattempo è grave. Così fosse, nell’attesa ci vorrebbe la tutela del passaggio di una pattuglia in queste serate e nel weekend. Notate una cosa, sul viale Morin nel giro di 100 metri ci sono due alberghi a 5 stelle, due a 4 stelle e tre a 3 stelle. Qua si distrugge il lavoro di questi alberghi. I nostri ragazzi sono stati costretti a uscire per sedare la rissa, con grosso pericolo. Anche i bodyguard del Marriott sono usciti. Poi per fortuna è arrivata la polizia”.

In attesa dell’ordinanza, che si vocifera dovrebbe ridurre al minimo l’impatto dei locali della zona tra le 3 e le 6 del mattino, Corchia torna sul recente blackout accaduto in città.

“Noi abbiamo avuto un’interruzione elettrica di 10 ore e mezza, si immagini cosa significa in un bar, in un albergo. E questa ha coinvolto il 50-60 per cento degli alberghi al Forte. Un disastro – sentenzia Corchia – Forte dei Marmi è cambiata moltissimo negli ultimi anni e hanno dato quantità importanti, anche di 100 kw/h a degli stabilimenti balneari. Il tutto però dato da E-Distribuzione senza aver provveduto a mettere centraline, nonostante il Comune abbia messo a disposizione il terreno così come molti privati. Non hanno neppure risposto ad una offerta gratuita. È chiaro che ville gigantesche nate in questi ultimi anni che sono più grandi di alberghi, di proprietà russa, araba e non solo hanno completamente sconvolto quello che era il fabbisogno. Abbiamo avuto danni enormi, i clienti son scappati”.

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