Rissa a Forte dei Marmi, Cosentino: “Figli di papà, colpa dei genitori”

Continua a far rumore la tremenda rissa che ha sconvolto la quiete di Roma Imperiale a Forte dei Marmi nella notte tra venerdì e sabato. Un rumore che, grazie anche ai video della vicenda che sono circolati in rete, ha ‘valicato’ i confini della Versilia ed è stata riportata sia dai media nazionali che da molti personaggi noti. Tra questi troviamo Michele Cosentino, ex nuotatore della nazionale italiana e oggi noto imprenditore nel settore del marketing e del business on line che ha raccontato la vicenda online raccogliendo centinaia e centinaia di commenti in un video diventato virale.

“Siamo nel quartiere Roma Imperiale, la zona più esclusiva della Versilia – racconta l’imprenditore ai suoi follower – dove una notte costa più di quello che un operaio prende in una settimana. Venerdì notte un branco di ragazzini milanesi in camicia firmata hanno trasformato letteralmente quel posto in una arena di gladiatori. Si sono presi a tavoli, a sedie, hanno sollevato delle biciclette e se le sono tirate addosso come fossero armi. La gente che c’era fuori è dovuta scappare e i portieri degli hotel sono usciti a separarli”.

“La cosa che mi fa arrabbiare – prosegue Cosentino – è che io conosco esattamente il tipo di persona: sono i classici di figli di papà che non hanno mai guadagnano un euro in vita loro e girano con la carta di credito del papi e pensano che il mondo sia il loro parco giochi privato”.

Poi Cosentino è passato a spiegare perché, secondo lui, è scoppiato il delirio nella zona del Caffè Morin, puntando il dito sia contro i ragazzi che hanno fatto la rissa che i loro genitori.

“Questi distruggono i locali degli altri perché sanno benissimo come andrà a finire – osserva Cosentino – il papino chiama l’avvocato e si paga il danno, nessuna denuncia e lunedì questi sono di nuovo al tavolo come se niente fosse. E infatti è proprio quello che è successo. Perché la polizia è arrivata e non ha trovato nessuno perché questi codardi appena sentono le sirene spariscono come dei ratti. Zero identificati, zero denunce e zero conseguenze. Poi il Comune fa l’appello ai genitori, controllate meglio i vostri figli ma qui i genitori sono il problema, non la soluzione”.

Le autorità infatti hanno diffuso un appello ai genitori dei ragazzi, invitandoli a una maggiore vigilanza e a più stringenti controlli familiari. “I genitori sono gli stessi che a questi ragazzini non hanno mai detto un no – sottolinea l’ex nuotatore – Fatto capire che le cose hanno un valore. Gli hanno dato tutto senza fargli sudare niente e ora si stupiscono che si comportano come degli animali. Io non ce l’ho con chi ha soldi perché li ho anche io ma con chi li usa per sentirsi intoccabile. Perché la ricchezza senza disciplina produce quello che avete visto: dei ragazzini vuoti che distruggono tutto quanto perché non hanno mai costruito niente, non sanno cosa significa perdere qualcosa che ti sei sudato duramente”.

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