Rissa in un bar: esce, sale in auto, e cerca di investire il rivale

LUCCA – Soltanto per un miracolo una serata turbolenta, con tutta probabilità ‘condita’ anche da qualche bicchiere di troppo, non è finita in tragedia. Intorno alla mezzanotte di martedì, all’esterno del bar Gelatomania, di via Urbicciani a San Concordio, è scoppiata una furibonda rissa fra tre persone.

Ancora da chiarire i motivi che hanno portato il terzetto ad azzuffarsi poco dopo la fine della partita di Champions che era stata trasmessa in tv. Fatto sta che uno di loro, completamente fuori di testa, al culmine della lite è salito a bordo della sua auto e, ingranando la prima, ha cercato di investire il rivale.

Quest’ultimo è riuscito a ‘schivare il colpo’, ma ha ugualmente riportato alcune lesioni, fortunatamente non gravi. Ora la polizia sta portando avanti una serie di accurate indagini per cercare di ricostruire la dinamica dell’accaduto. Cosa ha portato i tre a litigare in modo così furioso dopo la partita? Vecchie ruggini? Una lite scoppiata per futili motivi? Al momento non è dato sapere. Quel che si sa, invece, è che l’episodio è costato la sospensione dell’attività al titolare del locale. A prendere la decisione è stato il questore che ha sospeso la licenza al per 10 giorni, ai sensi dell’articolo 100 del Tulps. La motivazione? Secondo la polizia quel locale è stato un abituale “ritrovo di persone pregiudicate o pericolose”.

Da qualche tempo, si apprende, alcuni residenti avevano lamentato schiamazzi notturni e problemi di vario genere. A far scattare il provvedimento, notificato ieri al titolare, è stato ufficialmente l’episodio avvenuto martedì ma, leggendo una nota, si evince che la decisione è stata presa anche in seguito “a diversi controlli effettuati ai clienti all’interno o nelle immediate adiacenze del locale”.

Tornando al fattaccio di martedì, si legge che “gli uffici investigativi stanno ricostruendo i profili penali della vicenda, ma nel frattempo il Questore di Lucca, anche in considerazione dell’abituale frequentazione di persone pericolose, ha ritenuto opportuno intervenire con la chiusura del locale che, già nel 2016, aveva subito analogo provvedimento riportando una sospensione di 5 giorni». «Tale provvedimento del Questore – si legge infine – ha prevalente natura di misura cautelare, con finalità di prevenzione, rispondendo alla ratio di produrre un effetto dissuasivo su soggetti ritenuti pericolosi”.