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Ristoranti, Stella (FI): “La Toscana faccia come Emilia, distanza di 1 metro e no autocertificazioni”

“La Regione Toscana si affretti a seguire il modello Emilia Romagna per la riapertura dei ristoranti e dei bar, un modello molto pragmatico e poco ideologico, che consentirà alle attività di ristorazione di riaprire davvero: distanza di 1 metro tra i clienti e no autocertificazioni”. Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia), commentando il Documento ufficiale approvato ieri sera dalla Giunta regionale dell’Emilia Romagna per fornire linee guida e indicazioni operative, omogenee sul territorio regionale, all’interno degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.
“Nel protocollo emiliano – sottolinea Stella – saltano i 4 mq per avventore, un fattore di densità che sta facendo molto discutere e che rischia di convincere i ristoratori a non riaprire; e salta anche la misura dei 2 metri tra tavolino e tavolino. Non si parla più di distanziamento tra tavolini ma di distanziamento tra persone. E si sancisce che le persone devono stare ad almeno 1 metro. Non 2 metri, non 4 metri, ma 1 metro. E’ un documento incentrato sulla responsabilizzazione dei clienti nell’assunzione di comportamenti rispettosi delle misure di sicurezza. Saltano anche le assurde autocertificazioni sui gradi di parentela tra i commensali”.
“Ovviamente il protocollo suggerisce e incoraggia l’utilizzo di spazi all’aperto, spazi – ricorda Stella – che, come è stato confermato dal Presidente del Consiglio, saranno resi gratuiti in virtù di un accordo tra Governo e Associazione Nazionale dei Comuni. I ristoranti emiliano-romagnoli metteranno a disposizione dei clienti gel disinfettanti, mascherine e guanti a chi ne farà richiesta. Stesso discorso per i bar: ingressi contingentati, affissione di cartelli informativi, presenza di dispenser con gel igienizzante; il servizio al banco deve avvenire con il distanziamento interpersonale di almeno un metro. Chiediamo al governatore Enrico Rossi di varare un Documento ispirato alle norme di buon senso del suo collega emiliano”.

marco stella