spot_imgspot_imgspot_img

Roccalbegna, oltre 130 capre sparite e animali senza identificazione

Più di 130 capre risultate sparite senza giustificazione, 20 animali privi di identificazione e gravi carenze nella tracciabilità del bestiame. È quanto emerso durante un controllo straordinario effettuato dai Carabinieri Forestali del Nipaaf di Grosseto insieme ai veterinari Asl nel territorio di Roccalbegna.

L’ispezione ha riguardato un allevamento di caprini riconducibile a due diverse società agricole. Secondo quanto accertato, l’azienda movimentava numerosi capi in entrata e in uscita, ma i controlli hanno fatto emergere anomalie ritenute rilevanti sul piano sanitario e amministrativo.

Tra gli aspetti più critici rilevati ci sono la scomparsa non giustificata di oltre 130 capre e la presenza di 20 animali non correttamente identificati. Contestate inoltre irregolarità nella registrazione dei movimenti del bestiame, in particolare per quanto riguarda la morte degli animali e il corretto smaltimento delle carcasse.

Proprio queste violazioni, spiegano gli organi di controllo, compromettono la tracciabilità degli animali, un sistema fondamentale per garantire sicurezza alimentare, controlli sanitari e trasparenza lungo tutta la filiera.

L’obiettivo delle verifiche è anche prevenire fenomeni illegali come macellazioni clandestine o circuiti non autorizzati che possono mettere a rischio sia il benessere animale sia la sicurezza dei prodotti destinati al mercato.

Un’attenzione particolare riguarda inoltre il contrasto alle frodi nel settore agricolo, comprese pratiche illecite legate alla cosiddetta “mafia dei pascoli”, fenomeno su cui da anni si concentrano controlli specifici.

Alle due aziende agricole coinvolte sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 90mila euro. I veterinari Asl hanno inoltre disposto il blocco sanitario dell’allevamento.

Il dato conferma un’attività di controllo sempre più serrata sul territorio: dall’inizio del 2026 sono già cinque gli allevamenti sottoposti a blocco sanitario, mentre oltre 400 capi di bestiame sono stati sottoposti a sequestro amministrativo.

“I controlli mirano a garantire la sicurezza sanitaria, la tracciabilità degli animali e a contrastare circuiti illegali che possono compromettere la sicurezza alimentare”, spiegano le forze dell’ordine impegnate nelle verifiche.

ultimi articoli