Il rock dei Rolling Stones infiamma Lucca: in 60mila sotto le mura

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LUCCA – Il rock dei Rolling Stones  infiamma Lucca, sul palco sotto le Mura all’ex Campo Balilla. Quasi 60mila le presenze per l’unica tappa italiana del concerto della band di Mick Jagger. “Ciao Lucca, ciao Toscana. Grazie per questa notte incredibile”, questo il saluto:
Sympathy for the devil,  It’s only rock ‘n roll, Tumbling Dice, You can’t always get what you want, Midnight Rambler,  Miss you. Una ventina i pezzi suonati, e cantati, e, in italiano, Con le mie lacrime, versione di As tears goes by con Satisfaction come finale.

Folla in delirio, per i mostri sacri del rock alla cui serata ha partecipato anche il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, il presidente della Provincia Luca Menesini, il consigliere regionale del Pd Stefano Baccelli, il sottosegretario Domenico Manzione e, dlalla Versilia il sindaco Alessandro Del Dotto e il capogruppo di Forza Italia a Viareggio Alessandro Santini.

Molti i turisti arrivati in città senza biglietto, perchè troppo caro, ma che hanno voluto visitare Lucca per respirare l’aria dell’evento.

Tra sbuffi di fumo e lampi rosso fuoco, la lunga notte di Lucca ha avuto il suo battesimo profano. Concerto evento doveva essere, e concerto evento stato: i Rolling Stones hanno osato ancora e, dopo il Circo Massimo a Roma nel 2014, stavolta si sono presi le mura storiche di Lucca, per l’unica data italiana del No Filter Tour, partito da Amburgo il 9 settembre e che si concluderà il 22 ottobre a Parigi.  Un Mick Jagger stratosferico, nonostante l’età, entrato in scena per primo in giacca di lam dorato e camicia viola, che si è divertito a parlare in taliano raccontando anche di aver passato una bellissima giornata a Firenze: “Ho incontrato Theresa May e abbiamo mangiato un gelato sul Ponte Vecchio”.

I 56mila fan, quelli della “linguaccia”, a fine concerto  se sono andati via felici tra i fuochi d’artificio anche se qualche malcontento c’è stato tra chi, nonostante un biglietto da 150 euro, è riuscito a vedere poco o niente dalle aree laterali lontane dal palco. Alcuni si sono arrampicati pericolosamente sulle strutture metalliche provvisorie.

( si ringrazia per le foto Alessandro Del Dotto )

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