Campo Rom, il giorno dello sgombero è arrivato

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TORRE DEL LAGO – ( di Letizia Tassinari ) – Il giorno dello sgombero del campo Rom di via Cimarosa è arrivato.

Polizia, con reparti mobili di supporto, sono partiti dal Commissariato questa mattina, direzione Torre del Lago per dare esecuzione all’ordinanza firmata nello scorso mese di giugno dall’allora sindaco Giorgio Del Ghingaro, dopo la relazione della Asl. Nessun “tafferuglio”. Per fortuna. Anche grazie alla presenza del “cordone” di Forze dell’Ordine di Polizia, Carabinieri i Vigili Urbani con lo stesso comandante Vasco Comaschi. I mezzi della Sea, con le ruspe, hanno provveduto a rimuovere le ruolotte e le strutture dall’area, anche dal vicino ex camping. Tre le famiglie, con minori, che saranno sistemate in altre strutture, dove rimarranno per due settimane, mentre le altre che erano accampate nella zona dovranno trovarsi da sole una soluzione abitativa. Circa 40mila euro il costo dell’operazione. Il blitz – atteso da settimane, nonostante sia ancora pendente il ricorso al Consiglio di Stato presenato dai nomadi tramite l’avvocatessa Vannucci Zauli e il ricorso alla Corte di Strasburgo da parte di Nazione Rom – è iniziato questa mattina poco prima delle 9. Soddisfazione da parte dei residenti della frazione pucciniana e del comitato Cimarosa. Degrado, sporcizia e immondizia hanno segnato da anni la zona del campo Rom, che insiste, come noto, nell’area protetta del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. Le operazioni di bonifica sono andate avanti per ore.

“Finalmente la vergogna di quel ghetto insalubre è finita – commenta Alessandro Santini, coordinatore di Forza Italia: “Finalmente Torre del Lago si libera di un grande problema igienico sanitario dovuto alla sporcizia incontrollata accumulata da tempo. Ora che lo sgombero del campo Rom di Via Cimarosa, a Torre del Lago Puccini, è stato eseguito, è urgente bonificare tutta quell’area e continuare a vigilare con attenzione massima, perché i soliti noti (alle forze dell’ordine) non ne riprendano illegalmente possesso. Quella zona è territorio del Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli e le ultime iniziative giudiziarie del governatore toscano Enrico Rossi hanno dimostrato che la Regione ha soldi da spendere: bene, che li investa su obiettivi veramente pubblici, come il risanamento di un’area di pregio ambientale da anni ridotta a discarica e che era anche un angolo caro ai torrelaghesi, cittadini toscani ai quali deve essere restituita. L’attenzione di Polizia Municipale, Polizia di Stato e Carabinieri non deve allentarsi dopo lo sgombero di container e roulotte: deve restare alta, a Viareggio e nei Comuni vicini, per evitare altri concentramenti di illegalità o pericolose dispersioni sull’intero territorio versiliese di persone pronte a delinquere che, insieme ad altre, avevano trovato rifugio in via Cimarosa. Un ringraziamento a Sua Eccellenza il Prefetto di Lucca, Giovanna Cagliostro per aver agito nei tempi stabiliti e soprattutto nel rispetto della legalità e dei principi di cui il suo Ufficio è simbolo presso la nostra comunità. Grazie al commissario Fabrizio Stelo, per aver subito inquadrato l’urgenza della situazione ed essersi dedicato a risolverla. Grazie alle forze dell’ordine impegnate nell’operazione e un pensiero affettuoso al proprietario del campeggio attiguo al campo, scomparso dopo aver lottato a lungo contro le illegalità di quel ghetto”.

“Lo sgombero del campo rom di via Cimarosa a Torre del Lago rappresenta un importante segnale a favore del rispetto delle regole a cui tutti, nessuno escluso, debbono rapportarsi affinchè sia possibile una corretta e giusta gestione e condivisione del quotidiano – queste invece le parole dell’ex consigliere del Gruppo Misto, Luigi Troiso:”Un intervento, previsto dall’ordinanza del 21 giugno e poi sospeso in attesa della decisione del Tar della Toscana, che ho sempre sostenuto ritenendo corrette e fondate le sollecitazioni che tantissimi, in tal senso, moltissimi cittadini di Torre del Lago e di Viareggio, mi avevano sottoposto in questi mesi. Un’operazione che può e deve diventare il punto di inizio di un nuovo corso all’interno del quale “risposte” del genere possano concretizzarsi nell’ottica di quella normalità amministrativa di cui il nostro territorio ha, oggi più che mai, così tanto bisogno”.

“Apprendo dello sgombero effettuato al campo Rom.Era un atto necessario, un’ordinanza del sindaco Giorgio Del Ghingaro che andava eseguita il prima possibile – commenta la ex assessora Sandra Mei:”Le condizioni del campo non lasciavano purtroppo spiragli di possibilità e il rapporto dell’Asl ne dava ampia testimonianza.Mi auguro tuttavia che non siano stati accantonati i percorsi avviati con il sociale: che non venga ignorata la condizione di disagio di famiglie rimaste senza casa, soprattutto quelle con minori. Sono convinta, che i progetti di inserimento scolastico e lavorativo non saranno abbandonati e che tutte le situazioni e i “casi particolari” saranno seguiti uno per uno, come accadeva prima. Sarebbe un peccato, per la comunità di Viareggio: vorrebbe dire perdere un lavoro di mesi, ignorare l’impegno di professionisti, ipotecare il futuro dei bambini”.

( foto di Iacopo Giannini )

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