Scontro totale sulla riforma dell’emergenza 118, il sindaco di Rosignano Marittimo Marabotti e quasi tutto il Consiglio Comunale si scagliano contro il declassamento dell’ambulanza: “Rosignano è un’area a rischio industriale, non può restare senza medico”.
La nuova riforma del servizio d’emergenza regionale priverebbe infatti Rosignano Marittimo del proprio medico d’emergenza, un’eventualità che potrebbe creare non poche difficoltà ai cittadini, alle aziende e più in generale al territorio.
In caso di emergenza grave, l’ambulanza che arriva da Rosignano avrà a bordo solo un infermiere. Se servirà un medico, dovrà arrivare da Cecina o Livorno, allungando così i tempi di intervento che in casi di infarto o incidenti sono chiaramente vitali. Inoltre il polo industriale di Rosignano è classificato a “rischio di incidente rilevante”.
La riduzione dei presidi medici territoriali abbasserebbe quindi il livello di sicurezza per i migliaia di lavoratori del comparto. Non per ultimo questa riforma rappresenterebbe poi un passo indietro nei servizi. Con il nuovo polo sanitario ancora fermo sulla carta (previsto per giugno 2026 ma mai iniziato), la perdita del medico h24 è vista come un segnale di abbandono istituzionale.
“Si peggiora la sicurezza per logiche di risparmio. Portano i medici negli ospedali di Cecina e Piombino solo per coprire i buchi nei Pronto Soccorso, lasciando Rosignano scoperta”. E’ questa la dura critica espressa dal sindaco Marabotti in merito alla riforma, un posizione condivisa da gran parte del Consiglio Comunale, che domani, martedì 28 aprile, approverà un durissimo ordine del giorno a tal proposito. Il documento è stato firmato in modo trasversale da quasi tutte le forze politiche, grande assente il Partito Democratico, che non ha aderito alla protesta contro la riforma regionale.
Una volta approvato dal Consiglio Comunale il documento verrà inviato alla Direzione Generale dell’ASL Toscana Nord Ovest, alla Direzione e alla Presidenza della Società della Salute delle Valli Etrusche e all’Assessorato alla Sanità, Diritto alla Salute e Politiche Sociali della Regione Toscana.




