Con l’arrivo nelle cassette della posta degli avvisi di pagamento della Tari 2026, esplode la polemica politica a Rosignano Marittimo. Al centro della bufera finiscono le modalità di riscossione scelte dall’Amministrazione comunale e i presunti rincari nascosti tra le pieghe dei bollettini frazionati.
A sollevare il caso sono i consiglieri comunali d’opposizione del Gruppo Misto, Alessio Lampredi e Roberta Ferretti, che denunciano una gestione della tassa sui rifiuti penalizzante per le tasche dei contribuenti, accusando direttamente la giunta guidata dal sindaco Claudio Marabotti di scarsa trasparenza e di aver disatteso le promesse elettorali.
La prima pesante critica dei consiglieri riguarda l’invio esclusivo dei bollettini tramite il circuito PagoPA, una scelta che costringe i cittadini a farsi carico di commissioni bancarie aggiuntive per ogni singola transazione.
Secondo Lampredi e Ferretti, la mancata allegazione dei modelli F24 calpesta un preciso diritto dei contribuenti sancito dalla legge. L’assenza dell’F24, inoltre, impedisce a chiunque vanti un credito d’imposta (ad esempio il credito Irpef) di poterlo compensare direttamente per pagare la Tari, costringendo i cittadini a sborsare liquidità cartacea.
Il Gruppo Misto contesta inoltre la decisione strategica di dilazionare l’invio delle richieste economiche. Al momento sono state recapitate le prime due rate di acconto, mentre la terza arriverà solo in un secondo momento, quando il Comune avrà deliberato le tariffe definitive per l’anno in corso. Una scelta che, per l’opposizione, nasconde una precisa volontà politica.
“Inviare le richieste di pagamento non tutte insieme è un modo per non far porre l’attenzione dei cittadini sul totale complessivo da pagare – hanno attaccato Lampredi e Ferretti -. In questo modo il contribuente percepisce con più difficoltà l’ennesimo aumento della Tari”.
I rappresentanti della minoranza ricordano la promessa del primo cittadino: “A inizio 2025 il Sindaco aveva trionfalmente dichiarato su stampa e social che per il 2025 l’aumento TARI sarebbe stato azzerato. Invece la tassa è aumentata del 6% circa nel 2025 e, con ogni probabilità, lo sarà anche nel 2026”.
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