L’ultima seduta del Consiglio Comunale a Rosignano è stata caratterizzata da momenti di forte tensione politica. I lavori dell’assemblea cittadina infatti sono rimasti paralizzati per circa un’ora a causa della mancanza del numero legale, legata a una pesante défaillance della maggioranza che sostiene la Giunta guidata dal sindaco Claudio Marabotti.
Come ci ha spiegato il capogruppo del Gruppo Misto Alessio Lampredi, Il blocco è scattato nel momento clou della discussione di un delicato e controverso provvedimento finanziario. L’atto in questione è stato ribattezzato esplicitamente come un vero e proprio “condono” da parte delle forze di opposizione, dal momento che la misura prevede che i soggetti con debiti arretrati verso l’amministrazione, che abbiano in corso un contenzioso giudiziario con il Comune, possano estinguere la propria pendenza pagando unicamente la quota capitale dovuta, ottenendo il totale azzeramento di sanzioni e interessi di mora. Il tutto, fa notare la minoranza, anche nei casi in cui il mancato pagamento originario risalga a ben dieci anni prima.
“Si tratta di un provvedimento che ci ha assolutamente trovati contrari in quanto manca di rispetto ai cittadini onesti – ha proseguito Lampredi – ma non solo noi del Gruppo misto, anche tutte le altre forze di opposizione”.
Per bloccare l’approvazione, l’intera opposizione ha attuato una protesta coordinata, decidendo di sfilare le schede di votazione dai dispositivi.
Una mossa che ha lasciato le forze di maggioranza (Rosignano nel Cuore e il Movimento 5 Stelle) nell’impossibilità di raggiungere la quota minima di consiglieri necessari per approvare il documento, costringendo il presidente a sospendere l’aula. Un episodio questo, che come ha sottolineato Lampredi dimostra come la giunta Marabotti non abbia i numeri per governare.
“La realtà è chiara la maggioranza Marabotti, che ha già provveduto alla sostituzione di un assessore e di un consigliere comunale, possiede ormai numeri risicati per governare il nostro Comune. Si tratta di un evidente segnale di profonda difficoltà strutturale”.
Il “condono” proposto dalla maggioranza è stato infine approvato in extremis, ma Lampredi ha sollevato un altro problema. “Ogni atto dell’opposizione viene respinto a prescindere dalla sua bontà, è un modo di fare politica che non ci piace perchè non significa bocciare solo il Gruppo Misto ma gli stessi cittadini” ha concluso il capogruppo.




