Rosignano, piste ciclabili trascurate: l’attacco del Gruppo Misto alla Giunta Marabotti

Piste ciclabili invase da aghi di pino e vegetazione incolta, manto stradale sconnesso e marciapiedi impraticabili che costringono i pedoni a camminare sulle corsie riservate alle biciclette. Sono questi i punti chiave della nuova denuncia dei consiglieri comunali del Gruppo Misto, Alessio Lampredi e Roberta Ferretti, che mettono nel mirino la gestione del verde e del decoro urbano da parte della Giunta guidata dal sindaco Claudio Marabotti.

Secondo gli esponenti di opposizione, è paradossale sostenere le frequenti campagne locali e nazionali incentrate sulla mobilità sostenibile quando la realtà del territorio presenta infrastrutture per la mobilità dolce in uno stato di evidente abbandono.

“Innumerevoli sono le campagne per incentivare l’uso di mezzi non inquinanti – hanno infatti spiegato Lampredi e Ferretti – però è del tutto inutile realizzare le piste ciclabili e poi trovarsi di fronte a percorsi indecorosi come nel comune di Rosignano Marittimo”.

I consiglieri del Gruppo Misto ricordano come nel programma elettorale della Giunta Marabotti figurasse lo spostamento verso mare della pista ciclabile lungo la via Aurelia, un’idea condivisa dall’opposizione ma che non può certo diventare l’alibi per azzerare la manutenzione ordinaria nell’attesa dei futuri cantieri.

La presenza invasiva della vegetazione coinvolge direttamente anche la sicurezza dei pedoni: i marciapiedi invasi dalle piante spingono chi cammina a spostarsi sulla pista riservata alle biciclette, con inevitabili rischi per l’incolumità pubblica.

Per questo motivo, Lampredi e Ferretti hanno depositato una mozione che sarà discussa nel Consiglio comunale di agosto. L’atto impegna la maggioranza su due fronti prioritari: il primo prevede il tempestivo intervento con lavori di pulizia e potatura sulle piste ciclabili e sul verde pubblico adiacente; il secondo invece consiste della redazione di un programma di manutenzione dettagliato con scadenza di completamento fissata al 30 aprile 2027.

“Lo chiedono i cittadini, ma anche i turisti che sono attratti dai territori ben tenuti e curati – hanno concluso dal Gruppo Misto – una condizione che allo stato attuale è fortemente carente nel nostro Comune”.

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