Rosignano, scontro sui marciapiedi di Pescine

“I marciapiedi che non avete mai segnalato” sarebbe stata questa frase, pronunciata a fine aprile dall’assessore ai lavori pubblici Nardone durante il Consiglio comunale, a far saltare sulla sedia i residenti del rione Pescine e i rappresentanti dell’opposizione. Al centro del dibattito c’è lo stato di profondo degrado in cui versano le strade e i percorsi pedonali del Comune di Rosignano Marittimo, una situazione che, secondo i consiglieri del Gruppo Misto, l’amministrazione starebbe liquidando con troppa leggerezza.

La replica dei consiglieri di minoranza Alessio Lampredi e Roberta Ferretti non si è fatta attendere. Carte alla mano, gli esponenti dell’opposizione hanno smentito categoricamente le dichiarazioni della giunta, parlando di un lungo iter burocratico e di proteste formali che andrebbero avanti ormai da oltre un anno e mezzo.
Secondo quanto ricostruito dai consiglieri del Gruppo Misto, la macchina della mobilitazione popolare nel rione Pescine è partita da molto lontano.

Già nel dicembre del 2024 venne infatti ufficialmente protocollata una petizione sottoscritta da decine di cittadini residenti in un intero isolato del quartiere. La richiesta era chiara: interventi urgenti per rendere i marciapiedi dignitosi e decorosi.

Alla petizione del 2024 hanno fatto seguito ben 5 PEC di sollecito inviate dall’opposizione. A ognuna di queste mail certificate, gli uffici comunali rispondono di aver preso in carico la questione. Palazzo Civico promette che, in attesa di un completo e radicale rifacimento, le aree più critiche verranno immediatamente messe in sicurezza.

“Invece niente. Promesse tante, fatti pochi – hanno denunciato Lampredi e Ferretti -. I marciapiedi oggi sono quasi impraticabili a causa della presenza massiccia di erbacce e perché seriamente deteriorati dal tempo e dall’incuria”.
Le conseguenze di questo stallo ricadono direttamente sulla sicurezza quotidiana dei cittadini. La fatiscenza dei passaggi pedonali costringe infatti le fasce più fragili della popolazione a esporsi a rischi gravissimi.

“I cittadini desiderano solamente salvaguardare l’incolumità propria e dei loro veicoli – hanno concluso i consiglieri del Gruppo Misto -. Parliamo di persone che lavorano e pagano regolarmente le tasse, e che chiedono semplicemente strade sicure e dignitose”.

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