Rsa ad Arezzo, attese fino a 8 mesi per un posto letto

La provincia di Arezzo affronta una crescente difficoltà nell’accesso alle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa). Le richieste di ingresso nelle strutture per anziani continuano ad aumentare, mentre il numero dei posti disponibili non riesce a soddisfare il fabbisogno. Una situazione che durante l’estate diventa ancora più complessa, anche a causa della ridotta disponibilità delle badanti per i periodi di ferie.

Secondo il monitoraggio del Dipartimento dei Servizi Sociali della Asl, al 30 giugno 2026 nella provincia aretina erano disponibili 1.111 posti letto distribuiti in 42 Rsa autorizzate. Il tempo medio di attesa per ottenere un posto ha però raggiunto i 240 giorni, pari a circa otto mesi. Un fenomeno in crescita da anni, legato all’aumento della popolazione anziana e alla maggiore richiesta di assistenza residenziale.

I dati evidenziano una pressione crescente sul sistema: al 30 giugno 2025 erano 229 le persone in lista d’attesa nella provincia di Arezzo, su un totale di 459 nell’intera area della Asl Toscana Sud Est. La direttrice dei Servizi Sociali della Asl, Patrizia Castellucci, ha sottolineato l’importanza di una valutazione personalizzata per ogni anziano, così da individuare le necessità assistenziali e definire la risposta più adeguata.

L’accesso alle Rsa può avvenire attraverso un percorso pubblico oppure privato. Nel primo caso la famiglia può rivolgersi al Punto Unico di Accesso o agli sportelli del Segretariato Sociale presenti sul territorio. Successivamente l’Unità di Valutazione Multidimensionale analizza la situazione complessiva della persona e stabilisce se l’inserimento in una struttura residenziale sia la soluzione più appropriata.

Quando non è immediatamente disponibile il finanziamento necessario per l’ingresso, l’anziano viene inserito in una lista di priorità in attesa della disponibilità del posto.

Sul fronte economico, la retta sociale media nelle Rsa della provincia di Arezzo si attesta a 52,91 euro al giorno, un valore inferiore alla media regionale toscana, pari a 54,18 euro.

Una recente delibera della Giunta regionale ha inoltre introdotto il principio della libera scelta della struttura: i cittadini possono individuare la Rsa accreditata nella quale ricevere assistenza, con l’obiettivo di rendere il sistema più vicino alle esigenze degli anziani e delle loro famiglie.

Resta però aperta la questione principale: la disponibilità di posti. Con una domanda in costante crescita, il territorio aretino si trova davanti alla necessità di rafforzare la rete dei servizi per garantire risposte tempestive alle persone fragili e a chi si prende cura di loro.

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