Rubano il permesso di soggiorno: più di 3000 euro per riaverlo

FIRENZE – Avevano rubato il permesso di soggiorno a scopo di estorsione e per restituirlo al legittimo proprietario, infatti, chiedevano diverse migliaia di euro.
Vittima di tutto ciò un uomo marocchino, la cui moglie, 30enne originaria della Romania, ha subito contattato i carabinieri.

I militari hanno quindi concordato le mosse da compiere e ieri sera la donna si è recata all’appuntamento con i due malviventi, risultati essere connazionali della vittima, in quanto originari del Marocco (risultati poi essere un 26enne già noto alle forze dell’ordine e un 28enne incensurato).
Il luogo fissato era un distributore di carburante di via Reginaldo Giuliani, tra Rifredi e Castello.
La donna, rassicurata dalla discreta presenza sul posto dei militari, è stata effettivamente avvicinata da un veicolo con a bordo due uomini.

Fatta salire sull’automobile, sotto lo sguardo dei militari, ha consegnato ad uno dei due uomini 1.000 euro, sperando di poter riavere il permesso di soggiorno del marito.
Il documento tuttavia non veniva restituito in quanto il denaro non era ritenuto sufficiente: le venivano infatti richiesti altri 2mila500 euro.

Documentata la cessione del denaro, prima che i malviventi provassero ad allontanarsi, i carabinieri tempestivamente sono intervenuti bloccando i due ancora all’interno dell’autovettura. Sono stati arrestati per estorsione in concorso.

Il permesso di soggiorno oggetto della ‘trattativa’ è stato effettivamente rinvenuto nella disponibilità di uno degli arrestati e recuperato, mentre il denaro che era stato indebitamente consegnato dalla donna è stato alla stessa restituito. I due sono stati portati nel carcere di Sollicciano.