2100, pianeta terra: sesso per procreazione o pura ricreazione?

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( di Patrizia Mascari ) – 2100, pianeta terra: sesso per procreazione o pura ricreazione?

Il quesito, in apparenza provocatorio, potrebbe indicare l’evoluzione ‘naturale’ del modo di fare l’amore in un futuro molto prossimo in cui coito e riproduzione saranno disgiunti.
L’essere umano ha associato solo (si fa per dire) ventimila anni fa l’atto sessuale alla riproduzione (nel Paleolitico osservando il comportamento degli animali allevati) investendolo da quel momento con una pletora sterminata di valori e significati simbolici, spesso diversi a seconda della cultura. Qualcuno sostiene che molti guai dell’umanità dipendano proprio da questo. Pensiamo alla gelosia maschile ed i suoi risvolti più oscuri di stalking, di cruenta violenza in nome dell’onore/immagine o mere questioni di possesso.
Le religioni hanno attribuito potere supremo al coito scisse in due visioni diametralmente opposte: alcune hanno attribuito valore ascetico (ricongiungimento con la divinità), mentre altre lo hanno considerato lussurioso, peccaminoso, offesa divina se consumato fuori dalle regole, che le stesse religioni hanno arbitrariamente decretato ed ‘imposto’.
La forza del sesso è indiscussa la nostra vita ne è pervasa: ci fa sorridere, piangere, sognare, vivere o morire. La storia del mondo è condizionata dal sesso, e non solo dal punto di vista biologico ovviamente. Pensiamo alla guerra di Troia, al ratto delle Sabine, Cleopatra e Marco Antonio, agli intrighi delle corti medioevali: guerre scatenate per risentimenti amorosi, alleanze sancite grazie alla diplomazia sessuale (gli Asburgo ci hanno tenuto in piedi una dinastia), brillanti carriere politiche stroncate da adultèri e giovani vite di amanti spazzate via solo per evitare scomodi scandali.
Messa così si potrebbe anche pensare che tutto sommato separare il sesso dalla riproduzione forse forse potrebbe non essere poi così male….insomma ciò di cui stiamo parlando è evidentemente la finalità attribuita al rapporto sessuale.
Un elemento significativo in merito sta nell’accettazione dell’aspetto ludico nella sessualità femminile . Qui un primo impulso viene dagli anni ’60: compare sul mercato la pillola contraccettiva che consente alle donne, almeno quelle occidentali, in modo del tutto autonomo ed autogestito di evitare gravidanze non desiderate.
Altro nodo centrale la riproduzione senza sesso: quella in provetta. Molte persone nate con questo sistema incontrano problemi di sterilità, perciò va da sé che aumenti la percentuale di persone che per avere un figlio lo farà al di furi del coito. Anche la ricerca di prole sana potrà contribuire a scegliere la fecondazione in vitro come opzione elettiva .
Altro tassello le coppie gay che desiderano avere figli, e non certo ultimi per importanza la realtà virtuale e la consumazione del sesso ‘tecnologico’, che potrebbero modificare sempre di più le abitudini sessuali delle persone.
Se ciò risulterà vero accadrà comunque in modo diverso nei due sessi, almeno stando a quanto dicono gli studi sul comportamento di uomini e donne sul web. Pare infatti che i primi lo utilizzino di più a supporto delle proprie fantasie sessuali (ricerca di stimoli visivi) ‘evoluzione tecnologica della masturbazione’; le seconde invece sembrano inclini a usare lo strumento per fare nuove amicizie magari foriere di possibili relazioni. E… chissà se in futuro useranno il web semplicemente per la ricerca di attraenti e sani donatori di seme, per assicurare alla prole ‘buoni geni’?!
RubriSex la rubrica di sessuologia è tenuta da:
Patrizia Mascari, Psicologa, Consulente di coppia è Professore a.c. UNIFI, Autrice di numerose pubblicazioni, tra cui “L’immaginario, Fantasie e Sessualità’ ed. Franco Angeli. Per ulteriori informazioni la dottoressa è contattabile all’indirizzo mail: pamasca@tin.it.
Luca Lunardini Medico-Chirurgo, Specialista Urologo con incarico di Alta Specializzazione in Andrologia, dirigente medico presso la Unità Operativa di Urologia della A.S.L. 12 Versilia. E’ contattabile, per qualsivoglia approfondimento, via email al seguente indirizzo: luca.lunardini1@tin.it

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