Da donna a donna: oltre le gambe c’è di più’: la poliedrica Buci Sopelsa artista a tutto tondo

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( di Patrizia Mascari ) – Da donna a donna: oltre le gambe c’è di più’. La poliedrica Buci Sopelsa artista a tutto tondo: illustratrice di libri, stilista di moda, designer di accessori e gioielli, pittrice e scrittrice!
Veneziana di nascita figlia di artisti, vive la sua infanzia ‘itinerante’ fra la casa paterna a Venezia e quella dei nonni materni in un paesino del vicentino, che le fa sperimentare una educazione fuori dagli schemi. Da bimba non frequenta la scuola, ambiente inviso alla madre artista dai tratti aristocratici, ma prende lezione da una precettrice in casa, sostenendo esami da privatista fino alla maturità artistica. Donna molto carismatica, indipendente, anticonformista e coraggiosa, in pittura, come nella vita, ama sperimentare al di là di ogni schema precostituito. Sostiene con passione: “non ho mai abbandonato la pittura, nonostante il susseguirsi degli impegni lavorativi, poiché è l’unica attività che non include routine; ogni opera è un’emozione diversa dalla precedente, una sfida che si ripete e un momento di verità con se stessi”. La sua è una vita densa di emozioni e molto movimentata. Giovanissima con due figli piccoli si separa dal marito e si inventa dal nulla una carriera lavorativa, come lei stessa racconta.
BS: “Ho iniziato, quasi per caso, illustrando libri di scienze, disegnare mi è sempre stato naturale, poi campionari di borse, capi di pelliccia per Eurofur, collezioni di occhiali per Safilo che saranno le prime a conquistare il mercato estero e per ultimo ‘pret a porter’.
PM: “Lei è considerata una pittrice e scrittrice immediata, si potrebbe dire ad alto impatto emotivo, sembra quasi che il suo intento sia quello di disarmare con semplicità e schiettezza chi fruisce della sua arte, mi riferisco in particolare ad alcune sue pubblicazioni risalenti al primo decennio del 2000: ‘Tutto su mi* figli*’e ‘Transcritti’. Che ne pensa?”
BS: “Nei libri che lei cita ho raccontato la mia esperienza di madre. Scoprire ad un tratto che il proprio figlio quarantenne, bello, atletico, con un lavoro appagante e storie d’amore con donne, possa dare vita ad un alter ego femminile (Mia), indossando abiti femminili……. comprenderà che quantomeno possa indurre una madre a porsi qualche interrogativo, riflettere sulle proprie responsabilità di genitore, nonché su timori e paure. Scrivere è stato un buon modo per capire come stavano le cose. Mi sono documentata sul mondo dei transgender, ed ho cercato di raccontare, attraverso l’esperienza di madre, la situazione complicata e dolorosa che vivono alcune persone la cui anima non si rispecchia nel sesso del proprio corpo.
PM: “Qual è stata la risposta del pubblico ai suoi libri?
BS: “Ho presentato il primo libro che cita anche in trasmissioni televisive come il ‘Maurizio Costanzo Show’ per cui la risonanza mediatica non è certo mancata. C’è da dire che in libreria è andato incontro ad una accoglienza diciamo ‘tiepida’ visto che le copie, perlomeno a Vicenza, venivano tenute nascoste sotto il bancone! Comunque la cosa più significativa e gratificante è che ho ricevuto tante lettere da madri con situazioni simili che mi ringraziavano! Potersi confrontare con chi vive la tua stessa realtà aiuta a comprenderla meglio, condividere la propria esperienza vuol sentirsi meno soli. Lo sa che secondo recenti statistiche, solo nel mondo occidentale le persone con disforia di genere superano i 16 milioni? L’obiettivo dei miei libri è cercare di far capire alla gente che essere una persona transgender non deve costituire un problema! Perlomeno sarebbe già qualcosa sentirsi accettati e supportati dai familiari, da chi ti è affettivamente vicino ma, soprattutto, da una società che ancora discrimina. Mi piacerebbe che ci fosse più consapevolezza e che la diversità può essere un valore aggiunto, una risorsa in grado di farci crescere e qualche cosa che non deve spaventare.”
Ringrazio Buci Sopelsa donna coraggiosa, artista creativa anche molto originale!

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