Dietro a un grande “uomo” c’è sempre una grande… prostata!

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Luca Lunardini – In una puntata precedente abbiamo descritto, spero, in modo comprensibile ma anche volutamente un po’ “leggero” gli organi sessuali esterni. Per capirsi il nostro “LUI” e quel che “pende” intorno…

Ma per quanto l’attenzione di tutti non possa che cader su di “LUI” (e d’altronde mica e colpa nostra se “lui” sta lì, in fuori, a farsi vedere…), a poco servirebbe se non avesse “dietro e dentro” altri strumenti a lui indispensabili per funzionare.

Mi riferisco agli ORGANI RIPRODUTTIVI MASCHILI INTERNI.

Questi sono, in totale, quattro: le vie spermatiche, la prostata, le ghiandole bulbo uretrali e le vescicole seminali.

VIE SPERMATICHE: ne fanno parte i tubuli retti, che collegano il tessuto testicolare (dove nascono gli spermatozoi) all’epididimo, ovvero la struttura tubulare appoggiata su un lato del testicolo, dove maturano definitivamente gli spermatozoi, i quali, così sviluppatisi definitivamente, raggiungono il dotto deferente. I deferenti entrando nel corpo, passano prima dal canale inguinale, per arrivare infine alle vescicole seminali.

VESCICOLE SEMINALI: sono poste vicino alla parete posteriore della prostata e secernono un fluido viscoso ricco di fruttosio che costituisce circa il 70% del liquido seminale. Anche se il liquido seminale contiene altre sostanze, quali amminoacidi, prostaglandine, citrato, proteine, va detto che il fruttosio è il suo costituente principale e rappresenta la fonte energetica degli spermatozoi (e qui, parlando delle caratteristiche energetiche e nutrizionali dello sperma vedo già le vostre risatine e sorrisetti, ma mi astengo da ogni commento!)

LA PROSTATA (croce e delizia del genere umano maschile!): è la ghiandola che si trova sotto la vescica e avvolge l’uretra (il canale che porta pipì e sperma all’esterno. Le sue dimensioni e la sua consistenza si possono paragonare a quelle di una castagna (sgusciata…!). Al suo interno avviene la produzione di una parte di liquido seminale. Eh sì! La mitica prostata che tanto dà da pensare a noi maschietti in fondo avrebbe una funzione abbastanza piccolina: produrre la parte liquida dello sperma, il fluido, cioè, dove galleggiano gli spermatozoi prodotti dai testicoli…)

GHIANDOLE BULBOURETRALI: dette anche ghiandole di Cowper (dal nome del ricercatore John Cowper che le scoprì nel 1916, insieme all’italiano Daniele Lo Russo, che però, si vide “fregare” la primogenitura, almeno nel “battesimo” delle ghiandoline in questione…). Sono piccole ghiandole esocrine, da 3 a 5 millimetri di diametro, situate alla radice del pene nella parete dell’uretra membranosa. La loro funzione consiste nella produzione di un secreto denso e viscoso, trasparente, il liquido di Cowper (chiamato anche liquido pre-eiaculatorio o liquido preorgasmico), che durante la fase di eccitazione sessuale maschile può emergere in piccole quantità, procedendo dall’uretra alla cima del pene.

Attenzione: se c’è stata una eiaculazione recente, il secreto delle ghiandole di Cowper può contenere spermatozoi vitali e fecondanti (oltre che eventuali agenti patogeni). Un altro buon motivo per indossare il profilattico fin dall’inizio dell’incontro sessuale!

 

OK! Ora, dopo queste due puntate, sappiamo abbastanza della anatomia dei genitali maschili. Ma nel prossimo incontro sarà bene capire non solo come è fatto ma anche come “LUI” funzioni. No?

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