“Dottore, ho perso la verginità!”… disse il maschietto

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( di luca Lunardini) – Negli ambulatori di andrologia o urologia ogni tanto affiorano, a mezza bocca, da parte del giovane paziente allo specialista domandine del tipo: “…MA DOTTORE, LA PRIMA VOLTA CHE HO FATTO ALL’AMORE NON DOVEVA ROMPERSI LÌ… IL FILETTO?…” oppure “.. FACEVO L’AMORE E FINALMENTE (sic!) HO VISTO SANGUE ESSENDOSI ROTTO IL FILETTO…”
Un dubbio, che al Medico, o semplicemente alla persona un po’ più esperta del giovanotto in questione, può anche far sorridere, ma che, forse, è più frequente di quanto non si creda. Certamente complice, nel generare l’equivoco, quel che accade all’imene femminile durante il primo rapporto sessuale completo. In realtà L’IMENE NULLA HA A CHE VEDERE CON IL COSIDDETTO FILETTO (MEGLIO DETTO FRENULO). Vediamo perché.
In anatomia umana si definisce frenulo una piega della pelle o di una mucosa che ha il compito di congiungere due parti di un organo impedendo o limitandone il movimento. Non a caso l’etimologia della parola frenulo deriva dal latino frenulum da cui l’italiano freno ed il verbo frenare ossia bloccare, rallentare.
Esiste a seconda della sua sede un frenulo LABIALE, LINGUALE o del CLITORIDE (eh sì! È anche lì!) e infine, il nostro protagonista: il FRENULO DEL PENE. Qui la piega, molto sottile, connette il glande (la parte terminale del pene) al prepuzio una membrana molto ricca di vasi sanguigni e terminali nervosi per cui, se stimolata, provoca un intenso piacere e se lacerata determina sanguinamenti abbastanza intensi (esattamente come il FRENULO!).
Ovviamente la stimolazione deve essere fatta in maniera appropriata (… e ci mancherebbe altro!) perché, checché se ne dica, parliamo di parti piuttosto delicate. Se la trazione è violenta o eccessiva (e qui vi ci vedo, cari lettori, a sorridere sotto i baffi… ma vi assicuro che accade più spesso di quanto non si creda, soprattutto se si è alle “prime armi”) si può giungere fino alla lacerazione del frenulo con la fuoriuscita di molto sangue.
E’ questa la particolare situazione ALLA BASE DELLA LEGGENDA METROPOLITANA PER LA QUALE DURANTE IL PRIMO RAPPORTO SESSUALE È PREVISTA LA ROTTURA DEL FILETTO. Se il frenulo è di lunghezza normale e le “manovre” sono, vivaddio, “adeguate all’organo” nulla si deve strappare.
C’è comunque da dire che questa circostanza, l’accidentale lacerazione del frenulo, pur non facendo piacere a nessuno, non deve spaventare più di tanto perché basta comprimere la parte per qualche minuto e il sanguinamento, ancorché come detto piuttosto abbondante, cessa spontaneamente.
Vero è che se il frenulo è, effettivamente, troppo corto, il giovane (di solito il problema si evidenzia durante le prime attività sessuali) può andare incontro a problemi sia di carattere psicologico che fisico.
A causa della l’erezione e quindi qualsiasi tipo di rapporto risulterà un po’ doloroso perché la poca elasticità della lamina che tiene unti il glande al prepuzio finisce per ostacolare lo scorrimento normale del prepuzio impedendo il completo scoprimento del glande. Il giovane potrebbe addirittura arrivare a soffrire di mancata erezione o di eiaculazione precoce!
Talvolta il problema di un frenulo breve è risolvibile con adeguate norme comportamenti e igieniche, magari associate alla applicazioni di creme specifiche, ma in genere la soluzione passa da un intervento chirurgico chiamato frenulotomia (con eventuale frenuloplastica) in anestesia locale. Insomma nessuna paura!
RubriSex la rubrica di sessuologia è tenuta da:
Patrizia Mascari, Psicologa, Consulente di coppia è Professore a.c. UNIFI, Autrice di numerose pubblicazioni, tra cui “L’immaginario, Fantasie e Sessualità’ ed. Franco Angeli. Per ulteriori informazioni la dottoressa è contattabile all’indirizzo mail: pamasca@tin.it.
Luca Lunardini Medico-Chirurgo, Specialista Urologo con incarico di Alta Specializzazione in Andrologia, dirigente medico presso la Unità Operativa di Urologia della A.S.L. 12 Versilia. E’ contattabile, per qualsivoglia approfondimento, via email al seguente indirizzo: luca.lunardini1@tin.it

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