“Dottore… lo voglio come Rocco Siffredi”

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VIAREGGIO – Sarà la cattiva informazione, sarà la pornografia con i confronti conseguenti, sarà l’avvenuta emancipazione femminile ma il senso d’insicurezza maschile o comunque il proprio anomalo percepito rendono incredibilmente frequente negli ambulatori di andrologia sentir avanzare richieste di CURE in merito alle possibilità di un SUO… ALLUNGAMENTO.

Per rendersi conto dell’entità del problema basta pensare come a ricorrere al BISTURI (estrema, dolorosa, ratio…) per sentirsi più virili, NEL 2014 SONO STATI BEN 4.000 ITALIANI!

Queste richieste di incremento dimensionale andranno sempre valutate con prudente attenzione, siano esse dipendenti da una oggettiva ridotta dimensione del pene (il cosiddetto “micropene”, inferiore ai 6 cm, estremamente raro), siano esse dipendenti dal desiderio di avere una dimensione maggiore rispetto a quella posseduta.

Cosa possiamo proporre a questi “angosciati” pazienti?

1.    TERAPIE NUTRIZIONALI E COMPORTAMENTALI

Sempre utile una ALIMENTAZIONE con cibi freschi e completi, non trattati, di buona digeribilità e senza eccessi, tra cui frutta (in particolare frutta rossa, quali i frutti di bosco, o ricca in vitamina C) e verdura, prodotti da grano integrale, pesce e carne, olio di oliva extravergine.

Una buona ATTIVITA’ FISICA generale mantiene, inoltre, efficiente il sistema cardiovascolare e scheletrico-muscolare, concorre al rilassamento ed al sonno equilibrato, mantiene equilibrato il peso corporeo ed efficiente la distribuzione energetica corporea. Così come l’astinenza dal fumo, poiché il fumo con la sua specifica azione vasocostrittrice può ostacolare, oltre la stessa erezione.

Vi sono poi, in particolare, ESERCIZI DI RITONIFICAZIONE PELVIA che hanno l’obiettivo di migliorare i flussi ematolinfatici dell’area pelvica ed il tono ed il controllo della muscolatura perineale.

È tuttavia evidente come DIETA ED ESERCIZI FISICI NON POSSANO, IN SE’, AUMENTARE LE DIMENSIONI DEL PENE ma oltre che tonificare TUTTI i tessuti e quindi anche quelli penieni, possono INDIRETTAMENTE AIUTARE, se non altro, DA UN PUNTO DI VISTA OTTICO: in effetti eliminare il grasso in eccesso risulta particolarmente utile perché quando si è in sovrappeso, IL GRASSO VA A DEPOSITARSI ALLA BASE DEL PENE FACENDOLO APPARIRE OTTICAMENTE PIU’ PICCOLO.

2.    TERAPIA SESSUOLOGICA

Un significativo numero di uomini sviluppa una alterazione percettiva delle dimensioni e della forma del proprio pene su base psicologica e/o relazionale (non c’ è niente di più devastante per l’ego di un maschietto che intuire una certa insoddisfazione da parte della partner in questo… settore), i cui motivi è sempre opportuno approfondire: non c’è niente di peggio che operare un paziente e poi non vederlo soddisfatto perché in realtà i veri motivi della insoddisfazione erano ben altri che non paio di centimetri in più o in meno… non a caso le statistiche parlano di NUMERI INSOLITAMENTE ALTI DI PAZIENTI INSODDISFATI DEGLI ESITI DEGLI INTERVENTI CHIRURGICI DI ALLUNGAMENTO del pene. Forse un maggior approfondimento della cause della insoddisfazione avrebbe potuto evitare molte di queste operazioni.

Nell’approccio sessuologico gli interventi possono essere i più disparati: dal semplice confronto dialettico, all’insegnamento di attività di deconcentrazione e recupero delle percezioni sensoriali corporee, a percorsi psicosomatici (ad es: shiatsu-ayurvedici) opportuni per il riequilibrio ed il rilassamento, o, spesso necessario, con un lavoro di recupero della comunicazione di coppia.

3.    TERAPIE MECCANICHE:

Benché i giornali destinati a un pubblico maschile e i siti Internet pullulino di pubblicità di dispositivi, farmaci, pesi, esercizi e persino interventi chirurgici che pretendono di aumentare la lunghezza e la larghezza del pene, i prodotti e gli interventi per aumentare le dimensioni del pene sono in realtà POCO EFICACI e possono essere COSTOSI e PERFINO PERICOLOSI, e troppo spesso sono in realtà semplici TRUFFE. Finora nessuna ricerca scientifica ha dimostrato la sicura efficacia dei metodi non chirurgici per l’allungamento del pene. Le tecniche pubblicizzate possono anche causare lesioni al pene. Quindi pensateci due volte prima di provarle!

Tra di essi ricordiamo:

¨       TECNICHE DI COMPRESSIONE MANUALE (Jelqing). In questi esercizi si usano entrambe le mani per stringere il pene e forzare la circolazione dalla base al glande. Questa tecnica può essere più sicura rispetto agli altri metodi, ma può comunque causare dolore o lesioni anche permanenti. Non esistono ricerche scientifiche che dimostrino l’efficacia di questa tecnica.

¨       ESERCIZI DI STRETCHING CON PESI. Questi esercizi, che comportano l’uso di pesi attaccati al pene non eretto, possono causare lesioni permanenti. Nessuna ricerca ne ha finora dimostrato l’efficacia. Tra questi ha una certa fama (ma la fama non equivale sempre ad efficacia) la l’extender a scorrimento. Strumento semplice con cui il pene è fissato sotto al glande, con due lacci di silicone, ad un piastrina concava che scorre su due guide fissate a una base ad anello appoggiata al pube e a una barra terminale. La distanza tra la base e la barra terminale definisce il carico di trazione sul corpo penieno.

¨       POMPE A VUOTO, i cosiddetti VACUUM, sono strumenti costituiti da un cilindro in materiale plastico con una base chiusa e connessa ad una piccola pompa aspirante, una base aperta dotata di guarnizione per il blocco alla base del pene. Le pompe a vuoto fanno affluire il sangue al pene, rendendolo più turgido, quindi a volte sono usate per curare l’impotenza (disfunzione erettile). Usarle più spesso, o per un periodo maggiore rispetto a quello per la cura dell’impotenza, per cercarne di forzare le dimensioni del pene può danneggiare i tessuti elastici del pene, causando problemi di erezione. Usare una pompa a vuoto può dare l’impressione di avere un pene più grosso, ma i risultati di rado sono definitivi.

 

Qui oggi ci fermiamo per evitare di sommergervi di informazioni, Torneremo nella prossima puntata per parlare delle possibilità più mediche: FARMACOLOGICHE e CHIRURGICHE, che talvolta (solo talvolta!) hanno effettivamente una qualche efficacia

PER CONCLUDERE (per ora!): anche se vi mancano ancora informazioni importanti vi sarete già resi conto come non esista alcun modo sicuro ed efficace per aumentare le dimensioni del pene. Non è, tuttavia, neppure cosa buona rimanere nel dubbio o peggio nel tormento. Le ricadute negative sulla propria vita sessuale e sopratutto sulla serenità di coppia rischiano di essere molte e serie.

E allora qualche consiglio, VERO, intanto si può anche dare:

¨       COMUNICATE CON LA VOSTRA PARTNER! Dimenticare le abitudini consolidate e riuscire ad avere un dialogo sulle proprie necessità o preferenze può essere difficile. Se ci riuscite, però, non rimarrete delusi: anzi rimarrete sorpresi dalle “scintille” della vostra vita sessuale rinnovata.

¨       FATE ATTENZIONE ALLA FORMA FISICA. Cercate di migliorare il vostro aspetto in generale. Se fate attività fisica regolarmente, noterete la differenza. Una forma fisica migliore non solo ottimizza il vostro aspetto, ma vi permette di avere più forza e resistenza durante i rapporti.

¨       DIMAGRITE. Le dimensioni che contano di più sono quelle della pancia, e non quelle del pene! Se la pancia sporge sopra ai genitali, sembra che il pene sia più piccolo e più corto.

¨       DEPILATEVI. Se la peluria pubica alla base del pene è eccessiva, il pene sembra più corto, quindi depilatevi.

¨       CONSULTATE UN ANDROLOGO. Sentirsi insoddisfatti per le dimensioni del pene è un problema frequente. L’Andrologo, l’Urologo vi potranno aiutare. Molti uomini si sentono meglio se vengono rassicurati di essere “normali” o se ricevono consigli su come soddisfare la partner anche senza ricorrere ad interventi cosmetici. E comunque se proprio il problema periste con prudenza e onestà qualche cura si può intraprendere.

LE DIMENSIONI DEL PENE NON INFLUENZANO NE LA VIRILITA’, NE LA SESSUALITA’. Gli uomini sono spesso preoccupati, se non addirittura complessati, per le dimensioni del loro pene  poiché temono la reazione delle partner o il confronto con altri uomini in situazioni di nudità. Molti uomini ritengono di avere un pene piccolo: nella maggior parte dei casi, invece, le dimensioni del pene sono nella media. Ed anche se il vostro pene è più piccolo della media, il problema potrebbe essere meno grave di quanto pensiate. Prima di ricorrere a tecniche lunghe, costose o pericolose che al massimo possono avere effetti trascurabili, prendete in considerazione i 5 punti sopra suggeriti. A meno che il partner vi dica esplicitamente il contrario, siete adeguati così come siete.

Capire le esigenze emotive e fisiche e i desideri del partner probabilmente è molto più utile per migliorare la relazione che non cercare di cambiare le dimensioni del pene.

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