E’ un osso? E’ un muscolo? No! E’ una… spugnetta!!!

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( di Luca Lunardini ) – Nelle puntate precedenti abbiamo capito come è fatto il nostro apparato genitale. Fuori e dentro. Ma se ora sappiamo COSA lo costituisce ora vorremmo sapere COME FUNZIONA. Che poi vuol dire come si arriva a quello che in fondo in fondo ci interessa davvero…: L’EREZIONE

Intanto facciamoci subito a capirsi: è Il cervello è il primo organo sessuale. Anche se gli organi principali dell’apparato sessuale maschile si trovano, ora ben lo sappiamo, nell’area pelvica, questo non significa che siano isolati dal resto del corpo. C’è invece una strettissima e necessaria relazione con il cervello che, come un bravo direttore d’orchestra, guida e coordina dina tutti gli attori in gioco. Siamo essi la Prostata, i Corpi Cavernosi o Spongioso, i testicoli o gli epididimi.

Tutti inizia quando la tua testa comincia a desiderare: lì arrivano i segnali dagli organi di senso: vista (ovvio!), tatto, udito (quanto vale una “parolina” detta al momento giusto!), gusto o olfatto (più importanti di quanto non si direbbe: non vorrei apparire troppo diretto ma mica è tanto raro sentir sussurrare cose tipo “…per esser bella\o è bella\o ma che…odore!”). I segnali arrivati al cervello si interfacciano con i centri encefalici dove sono localizzate l’esperienza, la memoria e la fantasia, senza le quali molto, se non tutto,  si perderebbe della eccitazione!

Dal cervello l’ordine eccitatorio scende lungo il midollo spinale. L’arrivo della scintilla eccitatoria attiva il sistema nervoso periferico che porta alla liberazione a livello del pene di un neurotrasmettitore, l’ossido nitrico (ricordatevi questo nome! È l’agente su cui finiscono per agire Viagra e cuginetti!), che attiva mediatori intracellulari che rilassano la muscolatura liscia dei corpi cavernosi. Ma se i corpi cavernosi del pene si rilasciano vuol dire che si allargano e che si fanno riempire dal sangue, ma se si sono riempiti di sangue vuol dire che SI sono GONFIATI, e se si son gonfiati si ha LEI: l’EREZIONE!

Naturalmente questo meccanismo non può durare all’infinito. Bè vi ci vedo a farci un pensierino ma se davvero così accadesse rischieremmo di farlo scoppiare il… “palloncino”! C’è quindi bisogno di un segnale anti-erezione: è la fosfodiesterasi 5, o PDE5, l’enzima su cui agiscono i soliti “migliori amici dell’uomo (e non mi riferisco a Fido ma a Viagra, Cialis, Levitra, Spedra). Queste molecole inibiscono la PDE5, permettendo all’ossido nitrico di agire, provocando e mantenendo un’erezione difettosa.

Il gioco ossido nitrico-PDE5 provoca quindi la corretta apertura dei piccoli vasi dei corpi cavernosi, che si riempiono di sangue, aumentando la pressione delle tre colonne dei corpi cavernosi: sono loro che gonfiano e allungano il pene. Sono loro le tre spugnette che riempendosi di sangue finiscono per gonfiarsi e tendersi.  Le vene, quindi, «compresse» dai corpi cavernosi gonfi, si schiacciano, limitando la fuga di sangue: a questo punto la rigidità è completa.

L’erezione è pertanto un complesso fenomeno ormonale, vascolare e nervoso che presuppone l’integrità di tutte le strutture coinvolte. È inoltre importante che il corpo e la psiche dell’uomo si trovino in una condizione globale di accettazione, rilassamento emotivo e di apertura all’esperienza del piacere. Non a caso è esperienza comune come uno stato di stress, caratterizzato da ansia e da paura, renda difficile una normale risposta sessuale (dicevan bene i nostri nonni: “IL SESSO NON VUOL PENSIERI…!”). La fase di eccitazione evolve impercettibilmente, con tempi estremamente variabili a seconda delle circostanze, verso una fase di stato caratterizzata dalla completa erezione che consenta una adeguata penetrazione e la  successiva successione di movimenti ritmici dei corpi dei due partner (ma questo non dubito vi fosse già ben noto…)  con un ritmo e una frequenza che inizialmente sono sotto il completo controllo volontario. Il tutto fino alla EIACULAZIONE in vagina che è poi l’obiettivo finale di madre-natura: consentire la riproduzione.

Ma di Eiaculazione ed ormoni parleremo in una prossima puntata.

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