“Forza ragazzi, ci si lancia!”… disse il capo spermatozoo ai suoi ragazzi

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( di Luca Lunardini ) – Nelle puntate precedenti abbiamo scoperto molto del nostro “LUI”, di come è fatto, da cosa è “circondato”, come funziona. E ci eravamo lasciati all’apice, al vertice, al climax del suo funzionamento: L’EIACULAZIONE.

Di cosa si tratta ovviamente un’idea tutti ce l’hanno, i maschietti poi sin dalla prima volta che han fatto… “da soli”.

Ma cerchiamo di capire meglio di cosa si tratti.

L’accumularsi delle stimolazioni tattili sulla mucosa del pene provocate dalla penetrazione e dal susseguirsi delle spinte coitali porta a un progressivo senso di «pienezza pelvica», dovuto al concentrarsi del liquido seminale all’origine dell’uretra (ricordate? E’ il canale che attraversa il pene e porta all’esterno). Questo senso di tensione interna rende sempre meno controllabile il ritmo delle spinte che cresce fino a provocare una serie di contrazioni ritmiche, queste oramai divenute involontarie, dei muscoli che circondano la radice del pene. Queste contrazioni provocano l’espulsione del liquido seminale. Quando gli spermatozoi sono spinti con violenza fuori dai vasi deferenti insieme ai fluidi seminali (prodotti, come ricorderete, per la maggior parte dalla prostata), si ha, finalmente!  l’eiaculazione.

Sono sempre i centri nervosi situati alla base della spina dorsale a inviare i nuovi impulsi alla regione genitale. L’epididimo si contrae unitamente alle pareti dei vasi deferenti, per spingere gli spermatozoi al condotto eiaculatorio (continuando a ricordare le puntate precedenti non vi lasciate mai più sorprendere e sapete che sono i tubicini che dai testicoli vanni verso la prostata) e da lì all’uretra.

La ghiandola prostatica e le due vescichette seminali scaricano i loro fluidi in direzione dell’uretra. Quando quest’ultima è satura, si trasmettono nuovi segnali alla base della spina dorsale, che attiva i muscoli alla base del tessuto erettile del pene, e questo si contrae ritmicamente.

La pressione esistente all’interno del canale, già elevata, cresce e decresce in risposta alle contrazioni muscolari e il seme esce dall’uretra all’estremità del glande.

Una curiosità: si dice che LA VELOCITÀ MEDIA RAGGIUNGEREBBE I 17 KM ALL’ORA! Mentre LA MASSIMA DISTANZA RAGGIUNTA DA UNO EIACULATO SAREBBE STATA DI QUASI 5 METRI! Bah! Mi sia permesso qualche dubbio sulla veridicità (e certamente molti dubbi sulla loro utilità…) di certe notizie. Anche perché al di là di qualche fantasia da porno-attore la potenza di fuoriuscita dello sperma ha poca importanza quello che conta è la quantità del seme deposto in vagina e la sua vitalità.

Ma di questo parleremo in una prossima puntata.

RubriSex la rubrica di sessuologia è tenuta da:

PATRIZIA MASCARI, Psicologa, Consulente di coppia è Professore a.c. UNIFI, Autrice di numerose pubblicazioni, tra cui “L’immaginario, Fantasie e Sessualità’ ed. Franco Angeli.  Per ulteriori informazioni  la dottoressa è contattabile all’indirizzo mail: pamasca@tin.it.

LUCA LUNARDINI  Medico-Chirurgo, Specialista Urologo con incarico di Alta Specializzazione in Andrologia,  dirigente medico presso la Unità Operativa di Urologia della A.S.L. 12 Versilia. E’ contattabile, per qualsivoglia approfondimento, via email al seguente indirizzo: luca.lunardini1@tin.it

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