“Già fatto?”, quando il maschietto “corre” troppo: come… “rallentare”

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(di Luca Lunardini) – “GIA’ FATTO…?” una frase\ritornello simpatica nelle pubblicità di siringhe e punturine varie, ma assolutamente terrificante se udita …” sotto le lenzuola”.

Parliamo di EIACULAZIONE PRECOCE.

Un problema che ha numeri incredibili, da semi-epidemia: quasi 5 milioni di maschi italiani ne soffre! Corrispondenti a quasi il 20% della popolazione maschile! Della serie che a rimediar una mezza figuretta per “eccesso di velocità” sotto le lenzuola sarebbe quasi uno maschietto su cinque!

Cifre eccezionali anche maggiori di quelle, già imponenti, legata alla disfunzione erettile (quasi 3,5 milioni di uomini, pari a circa il 13% dei maschietti).

Le cure “per trattenersi” oggi a disposizione sono, fortunatamente abbastanza numerose. Si va da farmaci vari (Dapoxetina in testa), alla psicoterapia, agli esercizi comportamentali fino ad arrivare, in alcuni, pochi e selezionati, casi a tentativi chirurgici quali la frenulotomia o la circoncisione.

Tuttavia nonostante il buon numero di armi a disposizioni i risultati non sono sempre molto buoni. Questo al contrario dell’impotenza dove tra pasticche, creme, punture e, al limite, operazioni e protesi, alla fin fine praticamente sempre il problema si supera.

Ebbene per i “CORRIDORI DEL SESSO” è in arrivo una buona notizia: la COMBINAZIONE, CONTEMPORANEA, TRA I VARI RIMEDI (IN PARTICOLARE UN MIX DI FARMACI E PSICOTERAPIA) SEMBRA AUMENTARE, E NON DI POCO, I RISULTATI.

La notizia è stata data al recente Congresso Europeo di Urologia dove proprio uno studio italiano ha rivelato come con la terapia combinata di farmaci e sostegno psicologico si siano ottenuti i migliori risultati con (Udite! Udite!)  IL TEMPO DELL’AMORE (dal momento della “completa introduzione” fino alla eiaculazione) PASSATO DA 74,3 SECONDI MEDI (ragazzi si parla di uno striminzito minutino!)  A OLTRE 600 SECONDI (un quasi-confortevole 10 minuti…).

Nel dettaglio è risultato come utilizzando il solo farmaco (la DAPOXETINA, oggi il farmaco di punta in questa “lotta frenante”) si passa dai sopraricordati “famosi” 75 secondi a 203 secondi (3-4 minuti: decisamente meglio ma difficilmente sufficienti alla partner).

In coloro, invece, che sono stati sottoposti alla solo psicoterapia si è ottenuto un passaggio dai soliti 75 secondi a 323 (poco più di 5 minuti…).

Mentre, già lo abbiam detto, nei maschietti con medicinale più assistenza psicologica si è finalmente raggiunta la ben dignitosa soglia dei 10 minuti!

Che la psicoterapia sia in grado di integrare e migliorare gli effetti dei medicinali è un dato interessante e positivo. E’ logico ipotizzare come l’effetto positivo del trattamento psicoterapico sia da ricercarsi nella riduzione del fattore ansiogeno che spesso (e vorrei vedere che così non fosse!)  tende ad accompagnare queste situazioni. Non a caso gli effetti migliori della psicoterapia si hanno su quel 25% di casi con eiaculazione precoce acquisita, mentre meno efficace risulterebbe nel rimante 75% dei casi di carattere primario, cioè con eiaculazione precoce da sempre presente.

Insomma cari “maschietti corridori” mai rassegnarsi a prender multe per “eccesso di velocità”, davvero molto si può fare per riuscir a sentir un “mamma che bello!” anziché un… “già fatto…?”. Ne vale la pena. No?

FORSE NON SAPEVATE CHE: “la distanza più lunga al mondo percorsa da un getto di liquido seminale è stata di… 6 metri!” (GULP!)

RubriSex la rubrica di sessuologia è tenuta da:

Patrizia Mascari, psicologa, consulente di coppia è professore a.c. unifi, per ulteriori informazioni la dottoressa è contattabile all’indirizzo mail: pamasca@tin.it.

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LUCA LUNARDINI medico-chirurgo, specialista urologo con incarico di alta specializzazione in andrologia, dirigente medico presso la unità operativa di urologia della A.S.L. 12 versilia. È contattabile, per qualsivoglia approfondimento, via email al seguente indirizzo: luca.lunardini1@tin.it

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