I signori degli anelli…: moda, leggende metropolitane e pericoli degli anelli fallici

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VIAREGGIO – ( di Luca Lunardini ) –  I cosiddetti anelli fallici sono balzati agli onori delle cronache in questi giorni (TgRegione.it, Cronaca Versilia: Ricovero a luci rosse in Psichiatria: si lega il pene con un laccio .. ), ma in realtà, quello degli anelli fallici è utilizzo più frequente di quello che non si crede (ben lo sanno i Medici dei pronti soccorsi e gli Urologi chiamati al… capezzale”). Una sorta di “moda” che, complice una scarsa conoscenza della anatomia e fisiologia dei genitali maschili, sta prendendo piede nel mondo del cosiddetto “esibizionismo” ma non solo…

Il “Cockring” (anello da pene) è un anello che si posiziona di solito intorno alla base del pene, di solito dietro i testicoli, ma anche semplicemente alla base del pene. Questo non è pericoloso a meno che non si faccia ripetutamente.

La maggior parte di questi anelli sono di cuoio, con chiusure regolabili, così da stringerli o allentarli a seconda delle esigenze, e per poterli rimuovere facilmente. Alcuni sono fatti di gomma. Alcuni persino in metallo: questi ultimi davvero pericolosi! Se se ne infila uno troppo piccolo alla base del pene non eretto, questo potrebbe gonfiarsi al punto da non poter rimuovere l’anello, il quale se troppo stretto impedirebbe al pene di sgonfiarsi. E questo potrebbe comportare una corsa al pronto soccorso e l’uso di cesoie. E non è una barzelletta è una quasi-routine urologica!

Alcuni “cockrings” hanno anelli multipli, per essere posizionati dietro i testicoli, intorno a questi ed intorno alla base dell’asta. Ad alcuni piace usare molti anelli intorno ai testicoli, così da allontanarli dal corpo.

La legatura di pene è talvolta fatta con stringhe di cuoio, nastri, corde di velluto, etc. L’intento? Più che altro “decorativo”.

Al di là di quest’ultimo aspetto, chiamiamolo estetico (sarebbe interessante sapere cosa ne pensano le partner…),  la causa della loro “celebrità” va ricercata nella fama che hanno di essere in grado di prolungare la durata del coito (In realtà comprimendo l’uretra finiscono semplicemente nel rendere l’orgasmo un po’ doloroso) o favorire “grandiose” erezioni (per una presunta  una maggiore pressione sanguinea conseguente al ridotto deflusso ematico indotto dall’anello tramite un effetto “Clamping”) con, tra l’altro un conseguente aumento circonferenziale del membro. Si propaganda, inoltre come inizialmente l’aumento di dimensioni era solo temporaneo, ma che utilizzandoli a lungo nel tempo (brrr!) e con costanza l’aumentato di dimensioni sia permanente!

In effetti vi è qualche raro studio (peraltro un po’ datato) che ha descritto un qualche aumento dimensionali ma al di là della controversia dei risultati si riferisce all’utilizzo di un apparecchio che genera il vuoto attorno al pene (vacuum device) e non al solo anello che è, al contrario, solo una piccola parte del processo. Ed in ogni caso in questi stessi articoli “pro” si sottolinea come l’uso del vacuum, anche a fronte di assenza di risultati oggettivi “provides psychological satisfaction for some men”, a sottolineare come l’impatto emotivo di questi approcci è molto pesante.

In realtà, pur accettando la celebre massima per cui “il mondo è bello perché è vario” e pur concedendo a chiunque di utilizzare gli anelli fallici o elastici di varia foggia e colore (se ti piace questa estetica…) va detto chiaramente che la Medicina in genere e l’andrologia e urologia in particolare sono critiche e prendono le distanze da questi “attrezzi” perché probabilmente inefficaci e sovente anche dannosi.

Nelle cosiddette istruzioni si raccomanderebbe di non superare la 1\2 or di applicazione. Ma non chiedete alla scienza ufficiale conferma: sarebbe (scusate l’apparente macabrosità) come chiedere “per quanto tempo posso rimanere impiccato prima di morire”.

Già potremo molto discutere sull’obbiettivo “dimensioni2 in se, ma se proprio, per usar termini scientifici, volessimo perseguire ad ogni costo il “penile enlargement” quel miglioramento della personale qualità della vita, almeno valutiamo gli approcci concreti quali la chirurgia (con tutti i suoi limiti), Sinceramente non è mai stata dimostrata, e non se ne vede neppure il razionale, che la possibilità di crescita dell’organo… da ingorgo venoso passivo

E parliamo di Anelli quasi-medicali, stringenti ma comunque elastici, che alla bisogna possono facilmente essere rimossi, se poi passiamo al “fai da te” con anelli metallici inseriti a forza allora i danni si fanno pesanti e spesso permanenti (avete presente un dito gonfio per la fede che non esce? Bene, al pene è molto, ma molto, peggio!).

E si assiste così a pronti soccorsi mobilitati, urologi chiamati in sala operatoria (ovviamente di notte… perché i “geni dell’anello” li inseriscono la sera e poi a notte inoltrata non ce la fanno a sfilarli…), talvolta, quando l’anello è di doppio acciaio con… zirconi! Con arrivo anche dei Vigili del fuoco con frese e tronchese annesse!

Eppure vi sono centinaia di maschietti che li utilizzano e che si scambiano informazioni ed esperienze su forum tematici. E allora anche se non si volesse ascoltar fino in fondo quel che la Scienza (quella con la S maiuscola) ci racconta almeno, cari “SIGNORI DEGLI ANELLI” alcuni consigli accettateli:

Dando per scontato che evitiate ogni pratica che strappi o torca seriamente i genitali (se no ve la siete proprio cercata!), usate sempre anelli facilmente rimuovibili (MAI metallici!). Non applicateli per più di mezz’ora, Rimuoveteli subito al primo fastidio o dolore.

E se provate dolore dopo il “gioco”, o se osservate qualche anormalità nel pene, flaccido o eretto, o nei testicoli, contattate subito un urologo o un andrologo.

RubriSex la rubrica di sessuologia è tenuta da: Patrizia Mascari, Psicologa, Consulente di coppia è Professore a.c. UNIFI, Autrice di numerose pubblicazioni, tra cui “L’immaginario, Fantasie e Sessualità’ ed. Franco Angeli. Per ulteriori informazioni la dottoressa è contattabile all’indirizzo mail: pamaca@tin.it.

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LUCA LUNARDINI Medico-Chirurgo, Specialista UROLOGO con incarico di Alta Specializzazione in ANDROLOGIA, dirigente medico presso la Unità Operativa di Urologia della A.S.L. 12 Versilia. E’ contattabile, per qualsivoglia approfondimento, via email al seguente indirizzo: luca.lunardini1@tin.it

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All’Esplanade la 1° Kermesse Nazionale Miss & Mister 2014

VIAREGGIO – Il prossimo 22 novembre ,presso l’Hotel Residence Esplanade di Viareggio si terrà  la 1° Kermesse Nazionale Miss & Mister 2014, che vedrà per la prima volta insieme  un’ottantina di donne e ragazze provenienti dai vari concorsi italiani che sfileranno non per ambire ad un titolo, bensì per lanciare un messaggio contro la violenza sulle donne  e sul femminicidio. Alcune di esse testimonieranno l’esperienza vissuta inprima persona, soprattutto nelle quattro mura domestiche. L’evento ha avuto  il Patrocinio morale  dell’Associazione Penelope che sarà presente nel corso del  pomeriggio per un convegno dove verrà trattato l’argomento di questa grave piaga,insieme a loro anche un responsabile di PS e un istruttore che darà alcune  nozioni di autodifesa. Al convegno prenderanno parte anche alcuni rappresentanti del Codice Rosa, un progetto sperimentato  per la prima volta in Toscana, nel 2010, dall’Azienda sanitaria di Grosseto e dal 2011 hanno avviato il Codice rosa altre Aziende sanitarie toscane e le rispettive Procure quali, Prato, Lucca, Arezzo e Viareggio, diventando un progetto  regionale, ad estensione progressiva. che ha come obiettivo quello di creare delle stanze all’interno del pronto soccorso, dunque un nuovo triage per la donna vittima di violenza. Tra gli ospiti della serata avremo alcuni partecipanti del programma televisivo Uomini & Donne dell’attuale edizioni e precedenti. Inoltre ci saranno il soprano  Benedetta Kim, Pauliana Calahorrano cantante ecuadoriana, il rapper italiano Miguel Cris ,  che presenteranno una canzone sul tema. Gran finale domenica mattina, con lancio di lanterne unitamente ad  un messaggio di solidarietà. Correlati