“Non mi… funziona! Ah, se fossi andato prima dal dottore…”

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(di Luca Lunardini) –  Un po’ per orgoglio, un po’ per ignoranza e po’ per fatalismo, i maschietti italiani non sanno bene chi e cosa sia un andrologo e comunque difficilmente si rivolgono a lui, senza sapere che ANCHE LA SESSUALITÀ MASCHILE HA BISOGNO DI PREVENZIONE.

Le ragazzine vanno presto dal ginecologo, alla prima mestruazione o al primo rapporto sessuale. I maschietti si vergognano e rimandano un appuntamento importante: quello con l’andrologo.  A differenza delle donne, che si rivolgono al ginecologo già da adolescenti, gli uomini di qualunque età affrontano con molta difficoltà le disfunzioni che riguardano l’apparato riproduttivo e genitale.

LE RAGAZZE SONO DECISAMENTE PIÙ DISINVOLTE RISPETTO AI COETANEI MASCHIETTI: si sottopongono alla visita ginecologica con maggiore regolarità di quanto facciano i ragazzi. Le ragazze, per questa loro maggiore disponibilità, riescono a PREVENIRE E CURARE MOLTI DI QUEI DISTURBI INTIMI CHE POTREBBERO INTERFERIRE CON LA VITA SESSUALE E CON LA FERTILITÀ.

Lo stesso purtroppo non fanno i maschietti: DUE SU DIECI: È LO SCONFORTANTE NUMERO DEI RAGAZZI CHE SI SOTTOPONGONO A VISITE DALL’ANDROLOGO. Sono quindi 8 su dieci a rimandare la visita specialistica e non solo per pudore, timore o perché “stanno bene” e quindi non vedono un motivo per recarvisi. Le famiglie, inoltre, non li incoraggiano, forse sulla scorta di una mentalità superata, ancora convinta che le visite intime non siano faccende da veri uomini. Questo atteggiamento, alla lunga, penalizza il ragazzo, che finisce per recarsi dallo specialista solo quando ha segni importanti di un disturbo intimo. Eppure una visita può essere sufficiente a individuare un problema serio, ma risolvibile. BUONA PARTE DELLE CAUSE DI INFERTILITÀ MASCHILE O DI IMPOTENZA SONO INNESCATE DA PROBLEMI GIÀ PRESENTI IN ADOLESCENZA, basti pensare al varicocele o ai testicoli ritenuti, problemi che, se individuati in tempo, possono evitare l’infertilità: si calcola che siano A RISCHIO 1 RAGAZZO SU 3! Insomma un giovane su 3 presenterebbe disturbi andrologici, come varicocele, pene curvo congenito, idrocele, ecc.

 

Vediamo allora QUANDO FARSI CONTROLLARE:

La prevenzione corretta deve iniziare durante la prima adolescenza, quando i ragazzi escono dalla fase di assistenza pediatrica. In assenza di problemi o fastidi specifici, si può seguire il seguente calendario di visite andrologiche:

  • 1° APPUNTAMENTO TRA I 14 E I 16 ANNI
  • 2° APPUNTAMENTO TRA I 18 E I 20
  • 3° APPUNTAMENTO TRA I 35 E 40 ANNI

Naturalmente ulteriori appuntamenti saranno valutati a seconda delle singole situazioni.

 

Durante il controllo specialistico viene effettuato un semplice esame fisico dell’uomo per controllare:

  • Le condizioni generali di salute e distribuzione della peluria;
  • Lo sviluppo dei genitali;
  • La consistenza e la sensibilità dei testicoli;
  • La misura del pene e lo stato delle mammelle;
  • Il rapporto tra altezza e apertura delle braccia per controllare l’eventuale sindrome di Klinefelter.

 

Nel caso la visita specialistica faccia sorgere dubbi, lo specialista consiglierà delle analisi più approfondite quali esami ormonali, delle urine e del liquido seminale (spermiogramma per verificare la fertilità del seme, spermicoltura per la presenza di germi nello sperma), ecocolordoppler delle gonadi.

 

SEGNALI DI ALLARME

Al di là delle visite regolari di prevenzione ci sono alcuni segnali che devono suggerire, ai genitori del ragazzino o all’uomo stesso, la necessità di un controllo. Per esempio quando:

  • compare una sensazione di fastidio nell’area genitale;
  • il bambino/ragazzo ha spesso la mano sul pene e lo tira (ovviamente al di fuori della masturbazione\autoerotismo!);
  • fastidio specifico ai testicoli;
  • ci si accorge che i testicoli non sono uguali o non sono asimmetrici.

INSOMMA CARI RAGAZZI: 10 MINUTI DI VISITA OGGI POSSONO EVITARE 10 ANNI DI GUAI DOMANI!

RubriSex la rubrica di sessuologia è tenuta da:

 Patrizia Mascari, Psicologa, Consulente di coppia è Professore a.c. UNIFI, Autrice di numerose pubblicazioni, tra cui “L’immaginario, Fantasie e Sessualità’ ed. Franco Angeli. Per ulteriori informazioni la dottoressa è contattabile all’indirizzo mail: pamasca@tin.it.

 Luca Lunardini Medico-Chirurgo, Specialista Urologo con incarico di Alta Specializzazione in Andrologia, dirigente medico presso la Unità Operativa di Urologia della A.S.L. 12 Versilia. E’ contattabile, per qualsivoglia approfondimento, via email al seguente indirizzo: luca.lunardini1@tin.it

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