Quanto vivono gli spermatozoi?

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(di Luca Lunardini ) – Sfido chiunque a non essersi domandato almeno una volta, in gioventù (magari durante i primi rapporti sessuali, nel timore di una gravidanza in quel momento davver indesiderata), MA QUANTO CAVOLO DI VITALITÀ POTEVANO AVERE GLI SPERMATOZOI… “LANCIATI”?

La vitalità degli spermatozoi è determinata da alcuni parametri tra i quali soprattutto la temperatura e il grado di acidità\alcalinità (il cosiddetto pH) dell’ambiente: la temperatura ottimale deve essere compresa tra 37 e 37,5 °, ed il PH leggermente alcalino (tra 7 e 7,5).

Alterazioni anche piccole di questi fattori riducono la di sopravvivenza degli spermatozoi. Esempi in tal senso, sono il VARICOCELE ed il CRIPTORCHIDISMO (testicoli non scesi, cioè ritenuti all’interno del corpo).  Ambedue le patologie possono provocare sterilità proprio perché “scaldano” troppo lo sperma. Nel caso del varicocele perché le molte e grosse vene di cui è costituito raccolgono troppo sangue, ovviamente “caldo”, attorno ai testicoli. Nel caso del criptorchidismo perché la temperatura interna è troppo alta per la vitalità degli spermatozoi.

STIAMO FRESCHI: quando emessi all’esterno (via i sorrisini…!), a temperatura ambiente, per esempio a 14-15 °, possono rimaner vitali anche uno o due giorni, sia pure in percentuali sempre più basse col passare del tempo. A 34-35° vivono invece solo poche ore. Per conservarli due o tre giorni si possono mettere a 4 ° (la temperatura di un frigorifero), ma per la loro sopravvivenza è indispensabile aggiungere alcune apposite sostanze dette criopreservanti. Se però passiamo a parlare della ben più importante e scientifica “CRIOCONSERVAZIONE” delle “BANCHE SE DEL SEME”, la provetta contenente lo sperma è immersa nell’azoto liquido alla temperatura di -196 °!. In questo modo gli spermatozoi così trattati possono conservarsi per anni e anni, quasi a tempo indefinito!

IL NAUFRAGAR M’È DOLCE… nella vagina. La natura è una furbacchiona e non lascia nulla al caso: durante i periodi di non ovulazione gli spermatozoi non ci servono. Ok? E allora vi troviamo un ambiente vaginale bello acido (pH inferiore a 6) che rende la vita così difficile agli (inutili, in questo caso) spermatozoi che essi vi sopravvivono ben poco, anche solo pochi minuti!

Durante il periodo fertile femminile, invece, si produce muco cervicale, che ha il pH giusto, permettendo agli spermatozoi di sopravvivervi alcune ore, da 2 fino addirittura a 16 ore! Dopo aver superato il muco cervicale, essi si diffondono, a ondate, velocissimi (questi “irrequieti” amichetti sono capaci di coprire in un secondo una distanza pari a 25 volte la propria lunghezza!), nell’utero, nelle tube e qui possono sopravvivere anche più giorni! E… il “gioco” è fatto…

FORSE NON SAPEVATE CHE: Animali più grandi hanno spermatozoi più grandi? La risposta apparentemente più logica non è per forza quella giusta. La risposta è NO! LE DIMENSIONI DEGLI SPERMATOZOI NON DIPENDONO DA QUELLE DELL’ANIMALE. qualche esempio? Elefanti, scoiattoli e balene possono hanno spermatozoi di lunghezza pressoché simile! Addirittura, lo spermatozoo più grande è quello Di un moscerino, la Drosophila! Con la “coda” srotolata, l’aggrovigliato spermatozoo supera i 5 centimetri di lunghezza (20 volte più grande del moscerino stesso)!!! È anche il più fecondo: ha 100 probabilità su 100 di incontrare l’ovulo perché occupa, da solo, tutto l’apparato genitale della femmina. Per fare un confronto, lo spermatozoo umano misura 0,06 millimetri, e quello dell’ippopotamo 0,033 millimetri.

Ma allora è vero che… LE DIMENSIONI NON CONTANO!

RubriSex la rubrica di sessuologia è tenuta da:

Patrizia Mascari, Psicologa, Consulente di coppia è Professore a.c. UNIFI, Autrice di numerose pubblicazioni, tra cui “L’immaginario, Fantasie e Sessualità’ ed. Franco Angeli. Per ulteriori informazioni la dottoressa è contattabile all’indirizzo mail: pamaca@tin.it.

LUCA LUNARDINI Medico-Chirurgo, Specialista UROLOGO con incarico di Alta Specializzazione in ANDROLOGIA, dirigente medico presso la Unità Operativa di Urologia della A.S.L. 12 Versilia. E’ contattabile, per qualsivoglia approfondimento, via email al seguente indirizzo: luca.lunardini1@tin.it

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