Sifilide, una malattia del passato?

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VIAREGGIO – ( di Luca Lunardini)  – Sifilide una malattia da sceneggiato TV o da storia della medicina? Purtroppo assolutamente no!

Malattia divenuta famosissima nell’800 (all’epoca detta “mal francese”), per secoli ha mietuto vittime e creato invalidità. Con l’avvento dell’epoca degli antibiotici si è teso a considerarla meno grave e si è cominciato (grave errore!) a sottovalutarla. Grave errore! Le malattie sessualmente trasmissibili (di sui la sifilide fa parte) sono molto, troppo, comuni. Saperne di più su è un primo passo importante. E perché non cominciare dalla Sifilide.

CHE COSA È?

Per sentirne parlare ne han sentito parlare un po’ tutti, ma di cosa si tratti con certezza forse pochi, al di fuori degli addetti ai lavori, lo sanno con certezza. La Sifilide è una malattia causata da un batterio (non è un virus!) particolare, chiamato Treponema Pallidum, che è trasmesso con i rapporti sessuali. Essa può infettare la vagina, ano, uretra o pene, così come le labbra e della bocca. La sifilide può essere un rischio grave per la salute, se non viene trattata.

E’ RARA?

Purtroppo no! E’ diffusa in tutto il mondo, ogni anno si contano 12 milioni di nuovi casi! Si contano solo negli stati uniti circa 36.000 tra donne e uomini infettati con la sifilide ogni anno. Recentemente la sifilide è tornata ad essere particolarmente frequente anche nei Paesi europei e nella nostra Italia si è passati da 150-200 casi ad oltre 1500 l’anno!

COME SI RICONOSCE LA MALATTIA E CHE DISTURBI DA?

Purtroppo, spesso, la sifilide, soprattutto all’inizio, non ha sintomi o ha sintomi così lievi, che il\la paziente non ci fa troppo caso.   La malattia si manifesta in può manifestare in vari stati di gravità crescente. Stadi che possono essere separati da fasi latenti in cui non sono presenti sintomi. Sintomi che variano ad ogni tappa complicando ulteriormente la cosa.  Inizialmente la malattia si manifesta come una lesione indolore (e questo può farla trascurare dal paziente), aperta, bagnata, che si chiama ulcera (è la cosiddetta fase primaria della malattia). Si può avere solo una ulcera o poche altre lesioni. Le ULCERE APPAIONO CIRCA TRE SETTIMANE DOPO L’INFEZIONE, ma può richiedere fino a 90 giorni. Ulcere possono apparire sui genitali, nella vagina, sulla cervice, labbra, bocca, seni, o l’ano. Senza trattamento, durano 3-6 settimane, poi tendono a scomparire. Questo talvolta illude l’infettato che pensa di essere guarito, mentre talvolta (è la Fase secondaria) 3-6 settimane dopo la apparente guarigione Essi comprendono eruzioni (tipo una specie di morbillo per capirsi) cutanee del corpo che durano 2-6 settimane – spesso sui palmi delle mani e le piante dei piedi. Vi possono anche essere febbricola, stanchezza, mal di gola, perdita di capelli, perdita di peso, ingrossamento delle ghiandole linfatiche, mal di testa, e dolori muscolari. Questi disturbi possono andare e venire per un massimo di due anni. Infine alcuni pazienti (se non trattati ben uno su tre!) possono andare incontro /fase terziaria o avanzata) a gravi danni al sistema nervoso, cuore, cervello. Gravi conseguenze, anche mortali, che possono comparire in un arco di tempo arco di tempo anche di molti anni dall’infezione iniziale.

COME DI DIFFONDE LA SIFILIDE?

La sifilide è particolarmente contagiosa nella fase iniziale della malattia, quando sono presenti le ulcere e si diffonde attraverso il contatto con le ulcere stesse il cui liquido trasudante pullula di Treponemi. Il contatto diretto può verificarsi durante sesso vaginale o anali o orale.

COME FACCIO A SAPERE CON CERTEZZA SE HO LA SIFILIDE?

Vi sono test specifici che il medico, urologo o andrologo, ma anche il medico di famiglia, può facilmente prescrivere anche se non si hanno sintomi certi di sifilide. Basta avere l’accortezza di rivolgersi a lui, senza vergogna alcuna, di fronte a situazioni anche minimamente dubbie.

ESISTE UN TRATTAMENTO PER LA SIFILIDE?

Oggi fortunatamente SI. Soprattutto nelle fasi iniziali della sifilide alcuni tipi di antibiotici 8la celeberrima penicillina in testa) sono estremamente efficaci. Diverso è, purtroppo, il discorso nelle fasi successive, in particolare nella terza ed ultima fase i danni sono pressoché incurabili! Ecco perché una diagnosi precoce diviene indispensabile! Senza dimenticare la o il o i partner che dovranno essere trattati contemporaneamente.

COME POSSO EVITARE DI CONTRARRE LA SIFILIDE?

Il presidio per eccellenza è sempre lui: il PROFILATTICO! E naturalmente un minimo di sana prudenza.

RIASSUMENDO:

Quattro sono i punti fondamentali da conoscere su questa “storica” e “pesante” malattia:

  1. E’ una malattia a trasmissione sessuale (STD)
  2. Spesso in fase iniziali non ha sintomi importanti (rischio di trascurarsi)
  3. Nelle prime fasi le cure sono ottime.
  4. Il preservativo offre una buona protezione

 

RubriSex la rubrica di sessuologia è tenuta da: Patrizia Mascari, Psicologa, Consulente di coppia è Professore a.c. UNIFI, Autrice di numerose pubblicazioni, tra cui “L’immaginario, Fantasie e Sessualità’ ed. Franco Angeli. Per ulteriori informazioni la dottoressa è contattabile all’indirizzo mail: pamaca@tin.it.

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LUCA LUNARDINI Medico-Chirurgo, Specialista UROLOGO con incarico di Alta Specializzazione in ANDROLOGIA, dirigente medico presso la Unità Operativa di Urologia della A.S.L. 12 Versilia. E’ contattabile, per qualsivoglia approfondimento, via email al seguente indirizzo: luca.lunardini1@tin.it

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