Tra le top five, la domanda più gettonata all’andrologo: “E’abbastanza grosso?”

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( di Luca Lunardini ) – I numeri descrivono quasi una epidemia: tra DÉFAILLANCE SOTTO LE LENZUOLA, INFERTILITÀ E INFEZIONI parliamo di oltre CINQUE MILIONI DI UOMINI italiani coinvolti!

Un mare di problemi maschili eppure la maggior parte dei maschietti italiani non ha mai fatto una visita andrologica.

LE RAGAZZINE VANNO PRESTO DAL GINECOLOGO, ALLA PRIMA MESTRUAZIONE O AL PRIMO RAPPORTO SESSUALE. I MASCHIETTI SI VERGOGNANO E RIMANDANO L’APPUNTAMENTO CON L’ANDROLOGO.

Fino a che c’era la visita di Leva (inizi anni 2000) molti giovani dai 18 ai 25 anni finivano per presentarsi negli ambulatori urologici o andrologici per il problema del varicocele, strettamente connesso alla fertilità. Domanda tipo: “Alla vista di leva mi hanno trovato un varicocele. Cos’è? Devo operarmi?” (Il varicocele è una dilatazione delle vene attorno al testicolo, soprattutto sinistro che alterando la temperatura locale può dare problemi agli spermatozoi: ma ci torneremo in una puntata dedicata).

Oggi solo un ragazzo su 5 ha fatto una visita andrologica. E non si tratta solo di pudore, timore o perché “tanto sto bene” ma anche di mancata conoscenza sul ruolo e la necessità dell’andrologo stesso. Le famiglie stesso spesso non li incoraggiano, forse sulla scorta di una mentalità superata, ancora convinta che le visite intime non siano faccende da veri uomini. Questo atteggiamento, alla lunga, penalizza il ragazzo, che finisce per recarsi dallo specialista solo quando ha segni evidenti di un disturbo intimo. E i segnali visibili possono essere la manifestazione di una infezione che, con il tempo, potrebbe far correre il rischio di un calo della fertilità.

FERTILITA’, IMPOTENZA, EIACULAZIONE PRECOCE, INFEZIONI, TUMORI, tutti temi di pertinenza andrologica importanti e delicati, dove la prevenzione e la cura sono essenziali. Eppure le domande più frequenti dei giovani (e non solo di loro…!) riguardano quasi sempre solo… LUI! O meglio la SUA morfologia e il SUO volume.

Parliamo, ovviamente, dell’ORGANO SESSUALE MASCHILE.

Ecco allora LE TOP FIVE tra i giovani in un ambulatorio di andrologia:

1.       “Cosa ne pensa della LUNGHEZZA del mio pene?” Croce e delizia del genere umano maschile: le SUE dimensioni.  Ci torneremo certamente ma è bene subito dire come si parli di pene piccolo o micropene solo se, in erezione la misura dall’arco pubico alla cima dell’asta è sugli 8 cm circa: in tal caso vi può essere qualche difficoltà nei rapporti.

2.       “L’ho TROPPO PICCOLO PER DARE PIACERE alle donne?” E’ noto che, nel rapporto sessuale, la misura del pene sia di importanza relativa in quanto la vagina si adegua alle sue dimensioni. Molto più importante è la sua rigidità.

3.       “COSA SI PUÒ FARE PER AUMENTARLO di dimensioni?” Esistono interventi chirurgici, anche abbastanza semplici, per “allungare” o “ingrossare” il pene (prudenza, invece, per i pubblicizzati macchinari per gli esercizi di stretching), ma se questi sono indicati clinicamente per il micropene, la forte componente psichica che anima la maggior parte di coloro che richiedono una modificazione estetica del proprio organo genitale deve essere valutata attentamente talora anche ricorrendo a consulenze psico-sessuologiche o psichiatriche.

4.       “IN EREZIONE NON VA VERSO L’ALTO, MA SI INCURVA in altra direzione. Posso avere problemi nei rapporti?” Il problema dell’incurvamento nei ragazzi è dovuto ad un anomalo sviluppo dei corpi cavernosi o del corpo spongioso dell’uretra. Questi tre sistemi, che al momento dell’erezione si riempiono, soprattutto i cavernosi, di sangue, devono svilupparsi, durante l’infanzia e la pubertà, simmetricamente. Se ciò non avviene, l’asimmetria e il conseguente incurvamento si evidenzia al momento dell’erezione. Per risolvere il problema sono indicati interventi di raddrizzamento soprattutto se l’incurvamento è tale da impedire o rendere doloroso il rapporto sessuale.

5.       “Se ho il FILETTO INTERO SONO ANCORA VERGINE?” Il frenulo del pene non si deve lacerare al primo rapporto sessuale. Nulla a che vedere con l’imene femminile. Un frenulo normale rimane intero tutta la vita. Solo se è corto, o infiammato o sottoposto a trazioni anomale si può lacerare. Solo allora l’andrologo o l’urologo faranno una piccola operazione, in anestesia locale, per sezionarlo e ripararlo (la frenulotomia\frenulolastica)

 

Insomma, ragazzi, imparate dalle vostre amiche ragazze: la prevenzione delle problematiche sessuali è molto, molto importante. E non si tratta di somigliare più o meno a… Rocco Siffredi.

Dr. Luca Lunardini

RubriSex la rubrica di sessuologia è tenuta da:

PATRIZIA MASCARI, psicologa, consulente di coppia è professore a.c. unifi, autrice di numerose pubblicazioni, tra cui “l’immaginario, fantasie e sessualità’ ed. franco angeli.  per ulteriori informazioni la dottoressa è contattabile all’indirizzo mail: pamasca@tin.it.

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LUCA LUNARDINI medico-chirurgo, specialista urologo con incarico di alta specializzazione in andrologia, dirigente medico presso la unità operativa di urologia della A.S.L.. 12 versilia. e’ contattabile, per qualsivoglia approfondimento, via email al seguente indirizzo:    luca.lunardini1@tin.it

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