Tutti pazzi per… il ‘Cyber-Sex’!

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( di Patrizia Mascari ) – Proposte indecenti virtuali e sesso ‘tecno-mediato’. E’ questa la Sessualità 2.0?
Il terzo millennio sarà mica ricordato dai posteri per la drastica svolta collettiva in direzione  ‘sesso a video’?    Possiamo, credo, chiamare così le esperienze (para) sessuali on-line di coloro che ‘caduti in rete’ si ritrovano ad essere ‘liberamente prigionieri’ della trappola ‘Sex & Web’; un fenomeno attuale che colleziona già originali neologismi riferiti a questo binomio!
Sexnauti, coloro che vagano alla ricerca di siti erotici; Cybersesso, contatto virtuale fra persone che giocano a provocarsi sessualmente, eccitarsi, masturbarsi on-line; Sexto, invio di testo e/o immagini erotici; Sexting invio di video osé o pornografici; ‘Sexselfie’, autoscatto hot; ‘Gender swapping’  camuffare la propria identità, fingersi dell’altro sesso, …e…chi più ne ha più ne metta!
Esiste un acronimo per indicare la vasta gamma di contenuti erotici custoditi da internet SEIM: Sexually Explicit Internet Material, ed in ambito medico si parla già di un nuovo disturbo definito come Disfunzione Sessuale Mediatica. La consumazione del sesso virtuale pare inarrestabile!
Le nuove tecnologie, smartphone, pc e tablet, con le loro app facilitano disinibizione e libertà  sessuale, da sempre temute e desiderate, imperanti fra  giovanissimi e ‘non giovani’.  Tralasciando i problemi legali connessi alla privacy, al mondo della prostituzione, della pedofilia nonché alle molestie sessuali, fra il minore (forse) dei mali c’è il rischio che, l’accesso facile a questa ‘vetrina dell’eros’, possa procurare l’effetto ‘anestesia del desiderio sessuale’ e/o una diminuzione dei ‘rapporti sessuali off-line’.
Il sesso virtuale offre indubbi vantaggi: è gratuito, di facile e comodo accesso, sicuro (niente malattie veneree), esonera l’utente dall’ansia da prestazione come pure ‘dall’affaticarsi’ a socializzare e corteggiare. Ma consumato a oltranza ha qualche ‘effetto collaterale’ come il rischio di cadere nella rete delle nuove dipendenze che vanno in tandem: internet e sesso!                 Pare siano oltre 2 milioni le persone già ‘dipendenti’ sessualmente dal web, che offre all’incirca più di 300 milioni di siti e conti più o meno una 60ina di milioni di utenti!
Oltre al problema di sviluppare una new addiction (dipendenza senza l’uso di sostanza), c’è da mettere in conto il crollo delle relazioni personali! Si calcola che in media, la dipendenza sessuale da Internet spinga alcuni a stare più di 8 ore al giorno davanti a piccoli e grandi schermi ed a compiere fino a 10-12 atti sessuali perlopiù ‘autogestiti’.  Pare che i ‘praticanti del sesso on-line’ siano progressivamente meno interessati a quello reale.

E se poi il marito scoprisse che la sua dolce metà è ‘super-cliccata’ in quel video porno-amatoriale che l’ha trasformata improvvisamente  in ‘casalinga sexy-star ’?

Ma quali motivi spingono un numero crescente di persone a vivere la sessualità in rete?
Il palcoscenico dei social-network, alcuni di essi ‘dedicati al rimorchio’, offre un luogo apparentemente sicuro dove esibirsi ed ostentare aspetti sessualmente desiderati e desiderabili, occultando ciò che di se stessi viene rifiutato. Per i maschi adolescenti è la curiosità che spinge alla frequentazione di siti a luci rosse, mentre per gli adulti sembra vi siano problemi di solitudine e/o vita sessuale insoddisfacente.

Sottovalutati molti dei rischi per i minori: basta pensare al mercato di scambio di immagini di nudo alfine di ricevere ricariche telefoniche e/o danaro in ricompensa; i giovanissimi sono esche tanto inconsapevoli quanto appetibili per i predatori del mondo della prostituzione e della pedofilia.

RubriSex la rubrica di sessuologia è tenuta da:
Patrizia Mascari, Psicologa, Consulente di coppia è Professore a.c. UNIFI, Autrice di numerose pubblicazioni, tra cui “L’immaginario, Fantasie e Sessualità’ ed. Franco Angeli.  Per ulteriori informazioni  la dottoressa è contattabile all’indirizzo mail: pamasca@tin.it.

Luca Lunardini  Medico-Chirurgo, Specialista Urologo con incarico di Alta Specializzazione in Andrologia,  dirigente medico presso la Unità Operativa di Urologia della A.S.L. 12 Versilia. E’ contattabile, per qualsivoglia approfondimento, via email al seguente indirizzo: luca.lunardini1@tin.it

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