60 giorni a letto in cambio di 16mila euro: 24 volontari coinvolti in un esperimento francese

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TOLOSA-  (di Alba Modugno) – Stare a letto per due mesi e guadagnare 16mila euro: sembra un sogno, ma è la reale offerta di lavoro lanciata a Settembre 2016 dall’Istituto di Medicina e Fisiologia spaziale di Tolosa (MEDES) per 24 volontari di sesso maschile da sottoporre ad un esperimento che riguarda la microgravità.

Lo studio, coordinato dal Professor Arnaud Beck, ha come obiettivo quello di analizzare gli effetti antiossidanti e anti infiammatori di un integratore alimentare e comprendere proprio gli effetti della microgravità, condizione di assenza di peso che si vive a bordo delle Stazioni Spaziali Internazionali.

Per poter osservare ciò che avviene, nonché le conseguenze che si verificano sul corpo di chi è in missione spaziale, è necessario restare immobili a letto per 60 giorni consecutivi, senz’alcuna possibilità di movimento.

Messa su questo piano, quello che in superficie specie per i più pigri o perennemente assonnati può apparire come un sogno, inizia a trasformarsi in un incubo.

Ed infatti, le ripercussioni sull’organismo non sono poche: dover fare qualsiasi cosa distesi su un letto con almeno una spalla poggiata (a partire dal mangiare e dal lavarsi), inermi per un tempo tanto prolungato, ha diversi effetti che la ricerca mira a studiare per finalmente porvi rimedio.

“A certe condizioni il sistema cardiovascolare viene messo a dura prova e fa difficoltà a svolgere il suo compito al meglio” ha affermato lo stesso Beck. “Inoltre, abbiamo già constatato una tendenza al calo della pressione sanguigna e alla presenza di vertigini quando la gravità è pari a zero”.

Si parla dunque di ripercussioni sul sistema cardiovascolare, ma anche di perdita di tessuto muscolare, di peso, indebolimento degli arti inferiori e vertigini. E questo spiega sicuramente il motivo per cui i candidati scelti per l’esperimento verranno pagati tanto profumatamente.

Il compito dei volontari, per altro, non resta circoscritto ai 60 giorni di riposo forzato: i giorni di ingaggio sono in tutto 88, di cui i primi 14 sfruttati per preparare i volontari e gli ultimi dedicati alla conduzione di test, nonché al totale recupero corporeo dei candidati.

La ricerca ha già avuto inizio e la prima fase, cominciata a gennaio, sta per concludersi, mentre la seconda si terrà da settembre a dicembre 2017.

Non è difficile pensare che i requisiti richiesti per candidarsi fossero: innanzitutto la giovane età (compresa fra i 24 e i 45 anni), il godere di una perfetta salute (dunque non essere fumatori né allergici a qualche cibo), il praticare regolarmente uno sport e l’avere un buon indice di massa corporea (fra 22 e 27).

 

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