Agosto record per i trapianti a Pisa: 20 di fegato e 5 fra rene e rene-pancreas: un risultato eccezionale, col plauso dell’assessore Saccardi

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PISA –  Un agosto da record per i trapianti a Pisa, dove le sale operatorie hanno lavorato a pieno ritmo e tutta l’organizzazione che c’è dietro ogni trapianto di organo ha prodotto cifre impensabili anche per un mese invernale non consacrato alle ferie come è invece agosto: 20 trapianti di fegato, 3 di rene-pancreas e 2 di solo rene.

Un risultato mai raggiunto in decenni di storia di trapianti a Pisa. Uno sforzo reso possibile dal perfetto funzionamento di tutta la macchina organizzativa che sostiene il sistema trapianti toscano e le sue ramificazioni nei vari ospedali, dal consenso dei familiari alla donazione e quindi al prelievo dell’organo, al coordinamento della donazione, alle analisi biologiche sulla compatibilità dell’organo, alle consulenze di epatologi e nefrologi, all’allestimento delle équipe chirurgiche con il supporto indispensabile degli anestesisti-rianimatori pre- e post trapianto, al follow-up post trapianto. Una corsa contro il tempo che ha un solo scopo: ridare la speranza a chi è gravemente ammalato e uno spirito di squadra che vede insieme lavorare, spesso di notte, medici, infermieri, tecnici, operatori sanitari di tutte le unità operative che gravitano intorno ai trapianti.

Basti pensare che uno dei pazienti trapiantati di rene attendeva da oltre 10 anni essendo iperimmune e ha potuto sottoporsi all’intervento solo quando l’organo compatibile si è reso disponibile dal programma nazionale iperimmuni. Inoltre era allergico al lattice per cui sia il prelievo che il trapianto hanno richiesto modalità ‘latex-free’ che hanno comportato un ulteriore sforzo organizzativo.

“Voglio esprimere il mio compiacimento per questo eccezionale risultato del Centro trapianti di Pisa – è il commento dell’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi – Sono ormai molti anni che i Centri trapianti della Toscana si segnalano sullo scenario nazionale come un’assoluta eccellenza. Queste cose non accadono certo per caso, dietro ad ogni donazione e ad ogni trapianto c’è un enorme lavoro, la capacità di programmazione e organizzazione di tutto il sistema, che consente di raggiungere risultati come questi. Ancora una volta, dunque, rinnovo il mio grazie a tutti quanti lavorano perché sempre più persone possano tornare ad una vita normale grazie a un trapianto”.

A Pisa c’è un Centro trapianti (di fegato, rene, rene-pancreas, pancreas isolato e cellule staminali emopoietiche) che produce numeri importanti all’interno dell’Ott-Organizzazione toscana trapianti e che è stato protagonista anche in occasione della seconda donazione samaritana di rene in Italia, nel luglio scorso, che ha innescato una catena di trapianti cross-over di cui hanno beneficiato quattro coppie. Inoltre vanta numeri elevati su scala nazionale sia nel trapianto di rene da donatore vivente che nel trapianto di fegato. Nel 2015 sono stati 228 i trapianti totali effettuati a Pisa, di cui 42 di rene, 119 di fegato, 57 di cellule staminali emopoietiche, 7 di pancreas e rene e 5 di pancreas isolato.

E’ dunque un settore nevralgico, in costante sviluppo e che rappresenta ormai la chirurgia del futuro, sempre più mini-invasiva e sempre più efficace in termini di sopravvivenza e miglioramento della qualità della vita dei pazienti trapiantati.

Ecco perché è importante proseguire sulla strada della donazione nella quale la Toscana è ai primi posti da sempre, avendo maturato una lunga tradizione nei valori della solidarietà che sono alla base della filosofia dei trapianti (edm).

 

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