Sulle accise “l’obiettivo è di aiutare più gente possibile, però non basta lo sconto accise: certo, è meglio pagare 25 centesimi in meno che in più, ma non basta”. Lo ha detto Matteo Salvini, vicepremier e ministro per le Infrastrutture, a margine di un evento a Firenze.
“Un conto è lo sconto sulle accise, però lo sconto accise non va a incidere positivamente sui bilanci delle associazioni degli autotrasporti”, ha aggiunto. “Lo sconto accise – ha osservato Salvini – serve a chi oggi fa il pieno: scade il primo maggio e ci è costato un miliardo e siamo il governo che in Europa ha investito di più, quindi ne sono contento. Il problema però sono le imprese, l’autotrasporto, l’agricoltura a cui per regole assurde europee, per il patto di stabilità, per il de minimis, non possiamo dare tutto quello che vorremmo”.
Salvini ha risposto anche ai giornalisti che gli chiedevano delle interpretazioni date alle sue dichiarazioni sul Dl Sicurezza, e in particolare delle interpretazioni secondo cui si tratterebbe di un attacco al Capo dello Stato.
“Ci sono alcuni giornalisti – ha proseguito -, penso quelli de La Stampa, non la stampa in generale, La Stampa di Torino, che vivono di fantasie, è bello vivere di fantasie, quindi sono delle belle giornate le loro”. Secondo Salvini, che ha parlato a margine dell’evento ‘Italia Insieme’ oggi a Firenze, “in questi anni stiamo lavorando come matti per trasformare in realtà quello che gli italiani ci chiedono e, senza nessuna polemica, non mi stupiscono i problemi burocratici che troviamo lungo la strada poi”. In generale, ha aggiunto il ministro, “a me interessa risolvere i problemi” e si troverà una quadra sul provvedimento: “Assolutamente sì, a me interessa che che i minorenni non possano andare in giro con i coltelli”.




