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San Salvi Firenze: 8 milioni per la rigenerazione urbana

Firenze si prepara a una profonda trasformazione, e il cuore di questa rinascita è l’ex ospedale psichiatrico di San Salvi, un luogo che ha segnato la storia della città e che ora si avvia verso un futuro di rigenerazione. La Regione Toscana ha dato il via libera a un ambizioso piano di recupero, stanziando ben 8 milioni di euro per rilanciare l’intera area. L’obiettivo è chiaro: riconvertire i padiglioni storici e gli spazi verdi circostanti per creare un nuovo polo di servizi, abitazioni e attività culturali.

Questo imponente intervento, che copre l’80% dei costi totali, deriva da un mix di finanziamenti: una quota consistente (il 44,9%) proviene da risorse statali, a cui si aggiunge un significativo contributo del 35,8% dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). La Regione, infine, copre la parte restante con fondi propri, pari a circa il 19,26% dell’investimento complessivo.

La strategia, elaborata dal Comune di Firenze, si articola in quattro azioni principali, tutte finalizzate a riqualificare i padiglioni 33, 34, 35 e 37. L’idea è di trasformare questi edifici, che oggi versano in condizioni di degrado, in una risorsa preziosa per la comunità. I padiglioni 33, 34 e 35, con una superficie di oltre 1.900 metri quadrati, ospiteranno progetti di housing sociale e co-housing. L’intento è di creare una vera e propria comunità, con alloggi per giovani coppie e studenti, arricchiti da spazi comuni che favoriscano la socializzazione.

Oltre alla riqualificazione degli edifici, il piano prevede una valorizzazione complessiva dell’area verde. Verranno piantati nuovi alberi all’interno del Parco del Mezzetta e realizzato un percorso ciclo-pedonale che collegherà l’ingresso di Via Lucrezia Mazzanti con la nuova area residenziale. L’obiettivo è duplice: incoraggiare una mobilità più sostenibile e restituire il parco alla sua funzione di “polmone verde” per l’intera città.

Anche la palazzina 37 sarà completamente ristrutturata per ospitare il nuovo centro espositivo del Comune, dedicato alla “art brut”, ovvero l’arte creata da artisti autodidatti e spesso ai margini della società. All’interno di questo spazio, un pezzo di storia verrà conservato e restaurato: un murale realizzato nel lontano 1978 in collaborazione con i pazienti dell’ex ospedale psichiatrico.

Il progetto di San Salvi si inserisce in un quadro più ampio di tredici Strategie territoriali per la rigenerazione urbana promosse dalla Regione. Questo programma coinvolge non solo le grandi città toscane, ma anche numerosi altri Comuni, per un investimento totale che sfiora i 100 milioni di euro. Si tratta di un segnale forte e concreto della capacità della Toscana di utilizzare in modo efficace e mirato fondi europei, statali e regionali per dare nuova vita a porzioni importanti del suo territorio.

La sottoscrizione dell’accordo di programma tra la Regione e il Comune è prevista entro la fine di ottobre. Inoltre, è stata già definita l’operazione che vedrà la Asl Toscana Centro cedere al Comune di Firenze l’uso degli edifici per oltre novant’anni, in cambio dei locali già in uso presso gli ex macelli di viale Corsica.

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