Sanità: Mallegni (FI), porto il caso della dei tagli all’ospedale Versilia in Senato

VERSILIA – “Porterò il caso dei continui tagli all’Ospedale Versilia in Senato. Si sta verificando quello che sindacati, medici, personale ed una parte di istituzioni non asservite al Pd dicevano, senza essere ascoltati, in questi anni. L’accorpamento di tre specialità come oncologia, pneumologia e gastrologia in area medica è una conseguenza dettata dal fallimento totale della riforma della sanità toscana. Con questa ennesima mossa a danno dei cittadini-pazienti, a cui sono contrari anche i medici di medicina generale che da quanto appreso lo hanno anche messo nero su bianco in un documento, ha la sola strategia di trasformare l’Ospedale Versilia in un grande poliambulatorio per spostare le materie specialistiche al polo di Pisa ed in altre strutture”: è quanto ha detto il Senatore, Massimo Mallegni in merito alla delibera di riorganizzazione dei reparti dell’Ospedale Versilia e alla conseguente protesta di comitati, sindacati e personale. Da Sindaco di Pietrasanta Mallegni si è sempre opposto alla riforma della sanità e dai continui tagli alla struttura e al personale. Celebri i suoi blitz al Pronto Soccorso e le sue proteste. “Ero a protestare con la Fials alcuni mesi fa davanti al Pronto Soccorso, e ci tornerò ancora se necessario. Ma farò di più: con il consigliere regionale Marchetti daremo battaglia in Regione Toscana, io mi occuperò di portare all’attenzione del Governo e del Ministero della Salute quanto sta accadendo in Versilia e più in generale nell’area della Toscana Ovest. Questa mini riforma dei reparti genera solo il caos ed un inevitabile abbassamento del livello delle cure perché non puoi affidare, per quanto siano preparati, bravi e volenterosi, ad un medico di medicina interna dei casi di oncologia così come non puoi far scomparire, con un documento, i turni pomeridiani e notturni delle guardie inter divisionali. L’Ospedale Versilia è sempre più una struttura di secondo livello”. E sul numero di posti letto: “hanno negato questo rapporto sul numero di posti letto per anni – conclude Mallegni – così come hanno negato tagli e riorganizzazioni: alla fine tutto si è puntualmente concretizzato”.