Sanremo 2019: debutto toscano sul palco dell’Ariston

Gli artisti toscani alla conquista di Sanremo 2019. Da martedì 5 a sabato 9 febbraio si svolge la 69esima edizione del Festival di Sanremo condotta – per il secondo anno – da Claudio Baglioni insieme a Claudio Bisio e Virginia Raffaele. Tra i concorrenti in gara – 24 artisti in un’unica categoria, quella dei ‘campioni’ – c’è un nutrita schiera di cantanti toscani, alcuni emergenti, altri attivi sul palcoscenico ormai da tempo.

E dal gruppo toscano potrebbe uscire anche il vincitore. Irama, all’anagrafe Filippo Maria Fanti, secondo i bookmaker è tra i favoriti tanto che il suo successo è quotato 3,25 (dietro a Ultimo, dato a 2,75). Il vincitore di ‘Amici 2018’ è nato a Carrara, da genitori di Pontremoli, anche se poi è cresciuto a Monza. Il 22enne conosce già il palco dell’Ariston visto che nel 2016 ha partecipato nella categoria ‘Nuove Proposte’ con il brano ‘Cosa resterà’. Adesso torna con ‘La ragazza col cuore di latta’, uno dei testi più forti in gara visto che parla di abusi sessuali in famiglia. E a sostenere la sua vittoria c’è anche l’ex gieffina Giulia De Lellis, sua fidanzata da qualche mese, che vanta un esercito di follower su Instagram.

Fidanzata famosa anche per Francesco Motta, il cantautore nato a Pisa e cresciuto a Livorno: dal 2017 è legato sentimentalmente all’attrice Carolina Crescentini. Il 32enne, debuttante a Sanremo, porta in gara un brano molto politico: la canzone ‘Dov’è l’Italia’, dove politica e amore si fondono, “nasce dall’urgenza – parole del cantante – di raccontare il disorientamento di fronte a quello che sta accadendo oggi nel Paese”.

Da Pisa arrivano, poi, gli irriverenti Zen Circus, la band formata da Andrea Appino, Karim Qqru, Massimiliano ‘Ufo’ Schiavelli e Francesco Pellegrini. Il gruppo, con dieci brani all’attivo in 25 anni di onorata carriera indipendente, debutta sul palco dell’Ariston con ‘L’amore è una dittatura’. Il brano folk rock senza ritornello è una riflessione su vari temi sociali, in particolare sulle fragilità e paure dell’umanità, con tanto di riferimento ai porti chiusi.

Altro gruppo toscano sono i Negrita. La band aretina torna a Sanremo dopo 16 anni per festeggiare un quarto di secolo di carriera (per il quale è pronto anche l’album celebrativo in uscita l’8 febbraio). Nel 2003 cantarono ‘Tonight’ e si classificarono al 18esimo posto, stavolta portano ‘I ragazzi stanno bene’, un pezzo sulla ribellione giovanile.

In gara anche il livornese Enrico Nigiotti che ancora prima di calcare il palco dell’Ariston ha già vinto un premio. La canzone ‘Nonno Hollywood’, un brano introspettivo e autobiografico che attraverso la perdita di una persona importante racconta di una generazione odierna con abitudini e passioni differenti rispetto al passato, ha vinto il ‘Premio Lunezia’ per “il valore musical-letterario del testo”. L’ex concorrente di ‘Amici’ e ‘X Factor’ è già passato da Sanremo nel 2015, tra le ‘Nuove Proposte’.

Ai toscani in gara, poi, si aggiungono altri artisti del Granducato che partecipano come ospiti durante la serata dei duetti. È il caso di Nada, nata a Gabbro, frazione di Rosignano Marittimo (Livorno), chiamata dal toscano Motta, e della fiorentina Irene Grandi che affiancherà Loredana Bertè in ‘Cosa ti aspetti da me’. C’è un po’ di toscana anche nel collettivo ‘Calibro 35’ – chiamato da Ghemon e Diodato – visto che il polistrumentista Enrico Gabrielli è originario di Montevarchi.

Alla truppa toscana, inoltre, si aggiunge un superospite: sul palco dell’Ariston arriva anche Andrea Bocelli, il cantante originario di Lajatico (Pisa) che si esibirà in coppia con il figlio Matteo. I due proporranno ‘Fall On Me’, canzone estratta da ‘Sì’, l’ultimo album del tenore.