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Sansepolcro, Festival Primi dei Primi con chef stellati

La cucina italiana sarà protagonista del Festival Primi dei Primi, a Sansepolcro, in provincia di Arezzo, dall’1 al 3 maggio. Nella città di Piero della Francesca e della Buitoni, torna l’appuntamento più atteso con i primi piatti: tre giorni di cucina d’autore con trenta chef, eventi speciali, degustazioni e Iginio Massari ospite d’onore: geografie, gusti, generazioni diverse unite dal piatto più iconico del Belpaese: la pasta.

Promosso dal comune di Sansepolcro e da Confcommercio, in collaborazione con Terretrusche Events e associazione dei Commercianti del centro storico, il festival porta nel cuore della Valtiberina toscana trenta chef, di cui sette stellati Michelin, insieme a gelatieri, mastri pastai e ospiti del mondo della ristorazione italiana e internazionale.

E per l’apertura del 1 maggio, ospite dʼonore Iginio Massari, il pasticciere italiano più famoso del mondo, che sarà presente al taglio del nastro e alla cena di gala Primi dei Primi e insignito con il Premio Primi dei Primi, una forchetta dʼargento disegnata da Laura Inghirami.Sansepolcro, 22 aprile – È la cucina italiana, quella che racconta la seconda edizione del Festival Primi dei Primi, a Sansepolcro dall’1 al 3 maggio. Nella città di Piero della Francesca e della Buitoni, torna l’appuntamento più atteso con i primi piatti: tre giorni di cucina d’autore con trenta chef, eventi speciali, degustazioni e Iginio Massari ospite d’onore: geografie, gusti, generazioni diverse unite dal piatto più iconico del Belpaese: la pasta.

Il festival è promosso dal Comune di Sansepolcro e da Confcommercio, in collaborazione con Terretrusche Events e Associazione dei Commercianti del centro storico. E per l’apertura del 1 maggio, ospite dʼonore Iginio Massari, il pasticciere italiano più famoso del mondo, che sarà presente al taglio del nastro e alla cena di gala Primi dei Primi e insignito con il Premio Primi dei Primi, una forchetta dʼargento disegnata da Laura Inghirami. L’iniziativa è patrocinata dal ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, dalla Provincia di Arezzo e gode degli importanti contributi di Regione Toscana.

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