Arrestati tre domenicani: legavano la vittima con un cavo elettrico

Violenza senza controllo, una crudeltà ai limiti dell’immaginazione. Al centro di tutto? La droga. Santacroce sull’Arno , Pisa, tra il 26 ed il 27 ottobre scorso inizia la storia dei presunti rapitori.

Tre dominicani ai danni connazionali ,  27, 28 e 29 anni, residenti in Emilia Romagna e Lombardia, sono stati fermati con provvedimento della Procura distrettuale antimafia di Firenze, all’esito di intense indagini della Squadra mobile di Parma.

Tutti e tre sono indiziati per i reati di sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina e lesioni aggravate. I tre sono stati rintracciati nel Parmense.

La vicenda ruota tutta attorno alla droga e al denaro. Lo scorso ottobre, secondo quanto e emerso dalle indagini, alle i tre malviventi si sarebbero introdotti a casa del connazionale, lo avrebbero colpito alla nuca con un martello, legato con un cavo elettrico e minacciato di morte con un coltello, intimandogli di consegnare una partita di stupefacente.

Quella droga, secondo i tre domenicani, l’avrebbero riportata in Italia dopo un viaggio a Santo Domingo. Nell’occasione del blitz, a ottobre scorso, i tre hanno rubato il portafogli della compagna della vittima, con dentro 3mila euro in contanti e il suo Ipad. La vittima , ancora stordito e legato, sarebbe stato costretto a salire in auto e portato a casa della madre di uno dei banditi, in provincia di Parma, dove avrebbero continuato le sevizie per avere la droga.

Giorni di agonia e torture : pugni al volto, ferite con il coltello sono parte delle torture, alle quali si sarebbero aggiunge le mani poggiate sui fornelli del gas. Dalla riscostruzione la vittima, legata ad un termosifone,  approfittando di un momento di distrazione dei suoi sequestratori, è riuscita a scappare chiedendo aiuto. I tre sono stati rintracciati e il Gip del tribunale di Parma ha convalidato il fermo.

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