Nei giorni scorsi aveva destato più di una polemica la decisione da parte del governo di tagliare 90mila euro di fondi al Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema per finanziare le misure del decreto carburanti.
Sul taglio dei fondi al memoriale nato in ricordo delle vittime dell’eccidio del 12 agosto del 1944 quando furono uccise 560 persone – di cui 130 bambini – dai soldati nazisti, è arrivata oggi, 20 aprile, la precisazione da parte del ministero della cultura.
“In merito alle notizie apparse sulla stampa riguardo a una riduzione dei fondi destinati al Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema – si legge nella nota diramata – si precisa che essa era già in via di sterilizzazione attraverso un decreto compensativo. Il Ministero della Cultura sta inoltre conducendo una ricognizione su eventuali variazioni di risorse previste dal ‘decreto accise’ che possano incidere sugli istituti di primario rilievo storico, al fine di salvaguardarne la piena operatività, come già fatto, soltanto per citare due esempi fondamentali, per il Museo della Shoah e il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano”.
Sull’argomento ha detto la sua anche il ministro della cultura, Alessandro Giuli. “Qualsiasi intervento da parte del governo volto a calmierare gli effetti della crisi energetica dovuta all’instabilità geopolitica del Medio Oriente – osserva Giuli – non inciderà sulle attività ordinarie e straordinarie che costituiscono l’essenza della missione del MiC”.




