Santini: “Le persone per bene non si mandano via, io sto con Marco Iacono”

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VIAREGGIO – Letizia Tassinari – “Non può finire qui, non può finire così!”. Alessandro Santini torna sull’argomento comandante della Capitanieria di Porto, capitano di fregata Marco Iacono, trasferito a Palermo, dopo il “caso manganello” (Iacono trasferito a Palermo, i sindaci della Versilia: “Un ) scoppiato a seguito di un blitz antiabusivismo commerciale messo in atto, a giugno scorso, dalla Guardia Costiera sull’intero litorale.

I militari in divisa bianca erano stati impegnati in una vasta operazione finalizzata a contrastare l’illegalità nel settore del commercio ambulante effettuando numerosi accertamenti e controlli sulla costa. L’operazione, che rientra nell’ambito dell’intensa attività estiva condotta dalla Capitaneria di Porto, aveva portato al sequestro di oltre 1500 pezzi tra vestiti, borse, occhiali, asciugamani, bigiotteria e giocattoli. Rilevante il bilancio stilato al termine della complessa attività, in cui erano stati impiegati tre nuclei operativi della Guardia Costiera: oltre al sequestro della merce illegalmente commercializzata, erano state comminate sanzioni amministrative nei confronti dei soggetti fermati ed identificati, per un ammontare complessivo di quasi 25.000,00 euro, poiché sprovvisti di permesso per svolgere l’attività di commercio ambulante sul territorio comunale e sul demani o marittimo. Un’operazione che si era inquadrata quale ulteriore dimostrazione  di tutela della legalità ed a vantaggio del cittadino.

Blitz, questo, al quale seguirono giorni di “proteste”, per la presenza di sfollagenti, nelle mani dei militari in azione sulla spiagga, peraltro mai usati, che fecero gridare allo scandalo parte della politica di sinistra.

Ma Iacono, per molti, Santini  in primis, sarebbe diventato un comandante “scomodo” anche per l’indagine sul Porto: “Vogliamo Viareggio pulita – prosegue il consigliere comunale di Forza Italia – anche dalle tangenti e da tutto il marcio che circola nel porto. Vogliamo persone oneste e per bene che facciano niente di più che il proprio dovere. Non vogliamo che un velo di silenzio e di omertà cali sul trasferimento dell’attuale Comandante della Capitaneria Marco Alberto Iacono. La rimozione del Comandante Iacono e’ una vera porcata! Questo trasferimento non è una promozione o un normale avvicendamento, questo trasferimento puzza di tentativo di insabbiare le indagini in corso. Si mobilitino immediatamente tutte le istituzioni, dalla Prefettura di Lucca al Ministro dell’Interno, perché sappiano e conoscano quanto sta avvenendo. La Versilia non può cedere e soggiacere a questa scelta inaudita, non possiamo accettare in silenzio che si allontani chi lavora e si adopera per fare una vera e forte pulizia all’interno del porto dei veleni. Si parla tanto di poteri forti in Municipio, ma chi muove le redini del porto e che non vuole che si faccia luce e si scopra la verità sul cancro e tutto il marcio che lo ha sommerso come lo vogliamo chiamare? Tutte le istituzioni della Versilia e della Provincia di Lucca si devono mobilitare a tutti i livelli perché non si rimuova una persona onesta e per bene che sta lavorando onestamente per ripulire il porto. Le persone oneste e per bene si difendono a tutti i livelli e non le si abbandona mai. Le persone oneste e per bene che lavorano per far rispettare la legge e rendere Viareggio migliore devono essere un esempio positivo per tutti noi, e noi dobbiamo dimostrare loro gratitudine e riconoscenza. Io sto dalla parte di chi vuole pulizia e giustizia, io sto dalla parte della legge sana ed onesta, io sto dalla parte di chi vuole migliorare la mia città, io sto dalla parte di chi vuole scoperchiare un pentolone pieno di fango, io sto con chi vuole per me un futuro migliore, io sto con il Comandante Marco Iacono”.

Il manganello come alibi, quindi? Ambiente,  inquinamento marino, e a cos’altro ancora si era interessato il comandante per “meritarsi” di andare via dopo solo un anno al comando della Capitaneria viareggina? Dai vertici romani gli alti ufficiali smentiscono che il trasferimento a Palermo sia punitivo, e affermano che si tratti di un normale avvicendamento. Ma Viareggio, e la Versilia, non la pensano uguale.

1E mentre sul web impazza la difesa di Marco Iacono, che a detta di molti avrebbe “pestato i piedi”, con le sue indagini, a qualche “colletto bianco”, alla frase di Alessandro Santini si associa chi scrive: anche io sto con Iacono.

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