Scali Bruno: “L’anima della bicicletta” è alla 4ª generazione

di Ciro Costagliola – VIAREGGIO – Oggi vi parliamo di una famiglia storica di Viareggio che da ben 4 generazioni si occupa della vendita e distribuzione di biciclette e non solo.

da sinistra: Scali Bruno, Claudio, Pamela e Marco

Bruno Scali, (il primo a sinistra nelle foto di fianco) ha trasmesso la sua esperienza di vita e lavorativa al figlio Claudio e ai nipoti Pamela e Marco facendoli appassionare al mondo che lo ha contraddistinto. Un’attività quasi centenaria. Non solo un negozio di biciclette ma una famiglia della quale ogni singolo cliente può sentirsi ancora oggi, parte di una famiglia che abbraccia tutta la città di Viareggio.

Bruno, che ancora lavora nel negozio ereditato dal padre, ha istruito il figlio Claudio svelandogli ogni segreto della bicicletta e della sua meccanica.

Un campo in continua evoluzione che porta Claudio a specializzarsi nel campo della bicicletta elettrica diventando uno dei pochi in zona a conoscerne ogni segreto.

Con gli anni anche la nipote Pamela si inserisce nell’attività di famiglia dedicandosi alla cura del reparto vendite , marketing e social, senza tralasciare il reparto amministrativo.

Il fratello Marco, primo ufficiale di coperta dopo aver navigato 10 anni sulle navi da crociera, decide di prendere anche lui la strada della famiglia buttandosi a capofitto nel negozio e specializzandosi nei lavori meccanici, in particolare sui motori Bosch, grazie ai continui corsi di aggiornamento.

Una famiglia di artigiani e imprenditori. Si pensi solo che il nonno di Bruno, Alfredo (ex proprietario del teatro di Livorno), era stato assunto da Enrico Pea per dirigere il prestigioso teatro politeama di Viareggio dopo la Grande Guerra.

La famiglia vede dunque nella sua storia anche personaggi di rilievo non legati al mondo della bicicletta, come Giacomo Puccini, Enrico Pea, Luigi Pirandello.

L’attuale negozio Scali Bruno nasce a Viareggio come Ditta Scali nel 1921, nella centralissima Via Regia, fondata dal grande imprenditore Alberto Vittorio Scali dando così vita a quella che sarebbe stata una lunga “storia d’amore”. Di lì a poco vengono aperte ben 6 attività, suddivise in negozi e noleggi di biciclette tra Viareggio, Lido di Camaiore e Marina di Pietrasanta (Tonfano).

Nel 1929 nasce Bruno Scali, come si suole dire, “in mezzo alle biciclette”, e fin da subito dimostra una passione profonda per le due ruote. L’attività (durante gli anni della 2° grande guerra mondiale) dovrà però affrontare non poche difficoltà: dal 1939 al 1945, durante l’evacuazione di Viareggio avvenuta nel 1943, la Ditta Scali dovette nascondere cavalli e biciclette tra Camaiore, Bozzano (Massarosa) e Viareggio, appoggiandosi sia ai frati della chiesa di San Francesco che ai contadini del territorio. Durante i bombardamenti, purtroppo, molte tra biciclette e materiali andarono distrutti ma la grande passione e attitudine al lavoro fecero sì che la Ditta resistesse. Finita la guerra infatti l’attività riprese a pieno regime tornando a splendere più che mai.

Arrivano gli anni ’50 e con essi il boom economico. Il 28 agosto 1956 nasce Claudio, il secondogenito di Bruno, il quale, dopo una formazione elettrotecnica decide fin da ragazzo di aiutare il padre vivendo insieme i grandi momenti della bicicletta, della sua crescita e della sua continua evoluzione.

Bruno Scali con Gino Bartali

Negli anni ’70 il grande Gino Bartali si presenta dagli Scali promuovendo un suo progetto e subito si rende conto della passione che il padre e il figlio mettono su quel mezzo che lo ha reso tanto famoso. Tant’è che di li a poco nascerà una vera grande amicizia. “Il Bartali” diviene uno di famiglia, la domenica era solito passarla con gli Scali seduti a tavola raccontandosi storie e bevendo il loro amato fiasco di vino rosso Toscano.

Negli anni ’80 gli Scali vivono il boom della mitica “Vespa” della “Piaggio” e dal quel momento non si dedicano solo alle biciclette ma, travolti dall’onda di quella moda, s’impegnano anche alla vendita e riparazione delle due ruote motorizzate.
Tornano poi unicamente al servizio della bicicletta e negli anni ’90, anni del grande Marco Pantani, decidono di tenere i completini del “Pirata” come ricordo di un grande campione, sostenuti dalla ormai sempre presente Ditta Bianchi dei quali sono concessionari sin dagli albori.

All’inizio del nuovo secolo Scali Bruno porta la bicicletta elettrica a Viareggio diventando così il primo negozio a conoscere il “nuovo mezzo”, specializzandosi nella vendita e nell’assistenza. Ancora oggi è punto di riferimento per gli amanti di questo mezzo a due ruote.

Scali Bruno oggi non è solo un negozio ma rappresenta un vero e proprio tempio della bicicletta che conserva e trasmette ancora quello spirito e quella cortesia e gentilezza che è sempre stata una caratteristica di tutta la famiglia. Così si è fatto grande un progetto che ha superato tutte le epoche e che si è proiettato verso l’innovazione e il futuro della bicicletta.

ANEDDOTO: Con l’inizio della II Guerra Mondiale quando anche Viareggio fu colpita, la Famiglia Scali si vide costretta ad abbandonare la città, come ordinato dai militari tedeschi a tutti i cittadini, sfollando nei tempi consentiti dagli stessi nella zona di Bozzano. I 2 negozi, i 4 noleggi di biciclette (Lido di Camaiore, Tonfano, e  2 in Pineta di Ponente) e il noleggio di cavalli di proprietà della famiglia furono presi d’assalto e i beni vennero confiscati quasi interamente dall’esercito tedesco. Riuscirono a salvare solo alcune delle proprie biciclette grazie all’aiuto dei frati francescani e dei contadini di Camaiore.