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Sciabola conquista la stella Michelin: nuova eccellenza a Forte dei Marmi

FORTE DEI MARMI – La prestigiosa guida Michelin celebra ancora una volta l’eccellenza gastronomica italiana e porta una nuova luce sulla Versilia: il ristorante Sciabola, ospitato all’interno dell’hotel St. Mauritius di via XX Settembre, entra ufficialmente nel firmamento delle 22 nuove stelle italiane dell’edizione n. 71, presentata al Teatro Regio di Parma.
Un traguardo che premia la visione culinaria dello chef Alessandro Ferrarini, varesino classe 1983, e l’eleganza dell’accoglienza orchestrata dal maître Mirco Plebani, supportati da una brigata che ogni giorno dà forma a un’idea di cucina raffinata, contemporanea e radicata nella qualità.
In un messaggio diffuso sui social, il ristorante ha espresso profonda gratitudine:
“Grazie a tutta la squadra di sala e cucina: con passione trasformate ogni servizio in un viaggio gastronomico. E grazie ai nostri ospiti, che ci sostengono e ci spingono a migliorare sempre.”
L’ingresso di Sciabola nella guida rafforza ulteriormente il ruolo di Forte dei Marmi come una delle capitali toscane dell’alta cucina: la nuova stella si affianca ai riconoscimenti ormai consolidati di Bistrot, Lorenzo, Parco di Villa Grey, Lux Lucis e La Magnolia.
Rimanendo in provincia di Lucca, conferma le sue due stelle il celebre Il Piccolo Principe dello chef Giuseppe Mancino a Viareggio, mentre mantengono una stella i ristoranti Romano e Lunasia.
La carriera di Ferrarini affonda le radici in insegnamenti importanti: tra i suoi mentori figurano Gioacchino Pontrelli del ristorante Lorenzo di Forte dei Marmi e Silvio Battistoni del ristorante Schuman a Ispra. Dopo un lungo percorso di sette anni al Franco Mare di Marina di Pietrasanta — dove aveva conquistato la stella nel 2021 — lo chef ha scelto una nuova sfida alla guida di Sciabola, portando con sé buona parte del suo team.
La Michelin ha segnalato due piatti simbolo della cucina del ristorante:
raviolo al burro d’acciuga con pane e uvetta,
branzino con datterino, olive e capperi.
Creazioni che testimoniano equilibrio, gusto e un’identità gastronomica ormai matura, capace di distinguersi in un panorama sempre più competitivo.

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