Una Pasqua all’insegna del tremore quella vissuta in varie zone della Toscana, dove una serie di terremoti di bassa intensità ha interessato in particolare l’area geotermica tra le province di Pisa e Grosseto. Nonostante la frequenza delle scosse, non si segnalano fortunatamente danni a persone o strutture.
L’attività sismica è iniziata nella serata di domenica, tra le 22 e la mezzanotte, nel territorio di Monterotondo Marittimo (Grosseto). Qui l’Ingv ha registrato un vero e proprio sciame sismico composto da 15 scosse, la maggiore delle quali ha raggiunto una magnitudo di 1.8.
L’evento più significativo è avvenuto però nel corso della notte, più precisamente intorno alle 4.14, con epicentro a Castelnuovo di Val di Cecina (Pisa). La scossa, che ha raggiunto una magnitudo pari a 3.0 localizzata a una profondità di 8 km, è stata distintamente avvertita dalla popolazione locale, che ha condiviso numerose segnalazioni sui social media. Sempre a Castelnuovo di Val di Cecina. alle prime luci dell’alba, ovvero alle 5.49, è stata registrata un’ulteriore replica minore di magnitudo 1.1.
Anche il territorio di Pistoia è stato interessato da un movimento tellurico intorno alle 3 della notte. In questo caso, si è trattato di un sisma di magnitudo 1.3 con epicentro a nord della città, verso l’Appennino. A differenza degli eventi in Val di Cecina, la scossa non è stata avvertita dai residenti a causa dell’elevata profondità dell’ipocentro, stimata a ben 54 km. L’area pistoiese resta comunque sotto monitoraggio dopo il terremoto di magnitudo 4.1 registrato lo scorso 26 m
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