Si allarga la mobilitazione regionale in programma domani, giovedì 9 luglio. Accanto ai lavoratori dell’industria, del manifatturiero, dell’energia, del servizio idrico integrato e della gestione dei rifiuti, incroceranno le braccia anche gli addetti dei comparti multiservizi e della ristorazione collettiva impiegati negli appalti delle aziende produttive del territorio senese.
L’adesione è stata annunciata da Filcams CGIL Siena, Fisascat CISL Siena, Uiltrasporti Siena e UILTuCS Toscana area Siena, che hanno deciso di estendere lo sciopero regionale proclamato da CGIL, CISL e UIL Toscana anche ai lavoratori delle pulizie, del facchinaggio, della vigilanza, del portierato e della ristorazione collettiva che operano all’interno dei siti industriali interessati dalla mobilitazione.
Le organizzazioni sindacali hanno informato formalmente le principali associazioni datoriali del territorio dell’estensione dello sciopero.
“La crisi industriale toscana non si ferma ai cancelli delle fabbriche – dichiarano congiuntamente Filcams CGIL Siena, Fisascat CISL Siena, Uiltrasporti Siena e UILTuCS Toscana area Siena –. Chi lavora in appalto nei servizi di pulizia, vigilanza o ristorazione vive la stessa incertezza dei dipendenti diretti delle aziende committenti. Quando un’impresa entra in crisi, il primo anello a rischiare è spesso quello degli appalti. Per questo abbiamo scelto di partecipare alla mobilitazione, in un’ottica di solidarietà di filiera che non lasci indietro nessuno”.
Secondo i sindacati, la protesta punta a richiamare l’attenzione sulla necessità di una politica industriale regionale e nazionale capace di affrontare in modo strutturale la crisi del manifatturiero toscano, chiedendo a Governo, Regione e imprese interventi concreti su investimenti, tutela dell’occupazione e utilizzo delle risorse pubbliche destinate alle aziende.
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