Cgil, Cisl e Uil della Toscana hanno proclamato uno sciopero regionale dell’industria per giovedì, accompagnato da una manifestazione nel centro di Firenze, per chiedere interventi urgenti a sostegno del sistema produttivo e dell’occupazione.
I sindacati denunciano una fase particolarmente delicata per il comparto industriale toscano, alle prese con crisi aziendali, perdita di posti di lavoro e le sfide poste dalla transizione ecologica, energetica e dall’intelligenza artificiale.
“La Toscana attraversa una delle fasi più difficili degli ultimi anni per il proprio sistema industriale”, affermano le organizzazioni sindacali, sottolineando come i cambiamenti in atto rischino di tradursi in un’ulteriore riduzione dell’occupazione se non saranno accompagnati da adeguate politiche industriali e da regole condivise.
Con la mobilitazione del 9 luglio, Cgil, Cisl e Uil chiedono al Governo una strategia nazionale per rilanciare l’industria e affrontare in modo organico le numerose crisi aperte, sostenendo le filiere produttive e gli investimenti.
Alle imprese, ai grandi gruppi industriali e ai principali marchi viene invece chiesto di reinvestire sul territorio e sul lavoro, destinando parte degli utili accumulati negli ultimi anni allo sviluppo produttivo e all’incremento delle retribuzioni dei lavoratori.
Alla Regione Toscana, infine, i sindacati chiedono la convocazione urgente di un tavolo permanente dedicato all’industria e alle filiere produttive, con la partecipazione di istituzioni, organizzazioni sindacali, imprese e grandi brand, per individuare strategie condivise a sostegno del comparto manifatturiero.
La manifestazione prenderà il via alle ore 9.30 da piazza Bambine e Bambini di Beslan. Il corteo attraverserà viale Strozzi, via Ridolfi, piazza Indipendenza, via XXVII Aprile e piazza San Marco, per concludersi in via Cavour, davanti alla Prefettura.
Al termine della manifestazione interverranno i segretari generali di Cgil Toscana, Rossano Rossi, Cisl Toscana, Silvia Russo, e Uil Toscana, Paolo Fantappiè.
Nel corso della giornata una delegazione sindacale sarà inoltre ricevuta da Confindustria Toscana, dalla Regione Toscana e dalla Prefettura di Firenze per illustrare le motivazioni della protesta e le richieste avanzate dalle tre confederazioni.
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