Quella di Livorno è una provincia vasta, ricca di differenze sul territorio ma anche in Consiglio. E così nell’aula di Palazzo Granducale si è venuta a crea una certa tensione fra le forze di maggioranza e l’opposizione. La capogruppo di “Livorno Provincia Civica”, Roberta Ferretti, ha infatti contestato con fermezza la decisione della maggioranza a guida Pd di respingere in blocco tre diverse mozioni presentate dall’opposizione nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Provinciale. Ma il vero problema secondo Ferretti è che non si trattava di mozioni politiche ma di interventi per i cittadini.
Il primo atto respinto riguardava infatti il rincaro dei titoli di viaggio per il trasporto pubblico locale. La mozione chiedeva alla Presidente della Provincia, Sandra Scarpellini, e all’assise di esprimere formale contrarietà verso la Regione Toscana per l’aumento del biglietto urbano del bus da 1.70 a 2 euro e dei relativi abbonamenti. Un ritocco tariffario che, secondo la consigliera, andrà a penalizzare lavoratori, studenti e turisti, un vero e proprio controsenso rispetto alle tanto pubblicizzate politiche di mobilità sostenibile e lotta all’inquinamento.
La seconda proposta, formulata su indicazione del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Enzo Calderone, poneva invece l’attenzione sulla situazione di degrado lungo la Strada Provinciale 8 che collega Livorno alla frazione di Gabbro. Con il provvedimento si chiedeva un intervento urgente di bonifica dai rifiuti e dagli scarti artigianali abbandonati lungo i margini della carreggiata, e allo stesso tempo l’installazione di fototrappole per identificare e sanzionare i responsabili.
Infine l’ultimo documento, sottoscritto assieme al consigliere provinciale di Fdi Alessandro Perini, impegnava l’amministrazione provinciale a redigere un piano per la climatizzazione degli istituti scolastici superiori. L’obiettivo era quello di mitigare le elevate temperature registrate nelle aule nei mesi più caldi per garantire condizioni adeguate a studenti, docenti e personale scolastico.
“Tutte e tre richieste lecite, derivate da segnalazioni dirette dei cittadini ma la risposta in tutti e tre i casi è stata la medesima: no” ha concluso Ferretti.



