“Sconvolti. Viaggio nella realtà transgender”, nel libro che racconta le storie di Andrea e Sara l’intervista a Regina Satariano

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“Sconvolti – Viaggio nella realtà transgender” (Alpes, collana “Il neofunzionalismo”, 2017), un libro che racconta due vite, due storie di persone transessuali, quelle di Andrea e Sara, che con coraggio hanno deciso di andare fino in fondo, attraversando l’abisso per poi riconoscersi, ritrovarsi e vivere la verità e la pienezza di se stessi.

È il lavoro scritto a quattro mani dalle psicoterapeute funzionali Chiara Dalle Luche e Roberta Rosin, da tempo attente alle tematiche legate all’identità e alle politiche di genere. Andrea e Sara hanno varcato la soglia scegliendo di andare “oltre”, portando con sé un bagaglio doloroso fatto di paure, di pregiudizi e stereotipi, ma anche di aspettative e speranze per un nuovo futuro. Il loro è un percorso lungo e faticoso, un viaggio necessario verso la consapevolezza narrato in queste pagine dalle due psicoterapeute passo dopo passo, affrontando la transizione in tutte le sue molteplici dimensioni: psicologica, medico-chirurgica ed endocrinologica, legale, ma anche sociale, a partire dalle implicazioni familiari e relazionali. “Sconvolti” è il primo libro in Italia ad affrontare la tematica transgender a trecentosessanta gradi, con l’obiettivo di offrire tutte le informazioni utili alle persone che vivono la loro quotidianità intrappolate in un corpo non corrispondente al proprio genere, per aiutarle ad attraversare la zona d’ombra della disforia di genere. Anche per questo una sezione apposita raccoglie alcune “Faq-frequently asked questions”, ossia le domande che le persone interessate a un percorso di transizione, ma anche i loro familiari, rivolgono solitamente ai diversi professionisti e a cui le due autrici propongono le proprie
risposte. Psicoterapeute, e insieme compagne di viaggio, di tanti Andrea e di tante Sara nel loro andare “oltre la frontiera”, Chiara Dalle Luche e Roberta Rosin firmano qui un libro coraggioso e appassionato, lucido e insieme commovente. Un libro che intende anche sollecitare un dibattito libero su temi – la questione del genere, la sua fluidità, le molteplici sfumature – che, soffocati ancora da pregiudizi e forti stereotipi, trovano tutt’oggi poco ascolto e scarsa attenzione e comprensione.
Il percorso di conoscenza raccontato si basa sul modello della Psicologia funzionale e fa riferimento al protocollo Onig, l’Osservatorio nazionale sull’Identità di genere. La prefazione è a firma di Paolo Valerio, docente di Psicologia clinica all’Università Federico II di Napoli e presidente dell’Onig, uno tra i massimi esperti di sessualità e identità di genere. L’introduzione è una brillante intervista a Regina Satariano, attivista e responsabile del Consultorio Transgenere di Torre del Lago, presidente dell’Associazione Consultorio Transgenere nonché vicepresidente dell’Onig.

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