Scoperta dopo 20 anni l’identità di un cadavere

LIVORNO -L’unico indizio che si celava dietro l’anonimo cadavere era la fede nuziale che indossava al dito, con inciso il nome ‘Caterina‘. Quella donna, non fu mai trovata.
Dal 1998 non si è mai scavato un indizio riconducibile alla sua figura. Ad oggi, il cadavere ripescato in mare nel luglio di venti anni fa al largo dell’isola di Capraia, ha un nome.

Si tratta di un croato che all’epoca della morte aveva 34 anni, Zlatko Brajko, e scomparso da Bol, città dell’isola di Brac sulla costa Dalmata.

Anonimamente sepolto nel cimitero comunale di Livorno, oggi il corpo dell’allora 34enne recuperato in mare aperto, è stato finalmente identificato.
Metre l’ex poliziotto Ilario Sartori stava effettuando alcune ricerche on line, ha trovato le risposte che cercava individuando la foto di uno scomparso croato pubblicata su un sito in inglese recentemente aperto e mai consultato.

Grazie alla costanza con il quale il commissario della Polmare di Livorno, in pensione dal 2016, ha continuato a scavare alla ricerca di indizi, è stato possibile chiudere finalmente il caso.